L’artista diciannovenne di Ragusa ha appena pubblicato il suo primo Ep a nome Arima, dopo i progetti passati targati Nameless.

È innegabile che spesso quando si parla di artisti emergenti il mondo dei produttori viene poco considerato, pur avendo un’importanza cruciale e sempre crescente. Parte delle cause di ciò sono correlate – oltre alle dinamiche relative ai media di settore – alla tendenza di buona parte dei producer a non sottostare a tante delle dinamiche proprie del mondo promozionale e comunicativo dei rapper, nel mondo social e non solo.

Tuttavia, questa specifica sfumatura io l’ho sempre ritenuta affascinante, come se certe volte si volesse far parlare solo la musica, l’arte. Non è raro infatti scovare prodotti discografici strettamente strumentali accompagnati da progetti grafici e/o visual molto curati. Un caso emblematico è stato sicuramente il progetto AVANTGUARDIA di Shablo di qualche tempo fa.

Con un approccio simile ha voluto lanciare il suo EP – intitolato When I Heart a song – il giovane produttore siciliano Arima. Questo disco, curato musicalmente esclusivamente dall’artista, con la sola collaborazione del chitarrista Davide Scacco, arriva dopo mesi di lavoro e successivamente a Rubik, l’ultimo lavoro del produttore, pubblicato a nome Nameless.

I brani presenti in When I Heart A Song ricreano una dimensione intima, profonda, vicini alle sonorità lo-fi. Ad aggiungere quel tocco in più al progetto, come dicevo, sono stati Mr. Peppe Occhipinti e Davide Piloto, che hanno curato le grafiche dei singoli brani, che potete trovare qui.

Questo lavoro si va ad inserire in quell’insieme di prodotti lontani dai suoni del momento ma vicini alla più letterale concezione di musica. Buon ascolto!

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