shopping with

Shopping With, una prima stagione da sette episodi già online su YouTube e una seconda stagione in partenza.

Abbiamo incontrato Marco Mixup, host e co-produttore del format.

mixup

Rapburger: Ciao Marco, com’è nato Shopping With e che ruolo ricopri?

Mixup: E’ un format indipendente che nasce dall’idea di Riccardo Moka, mio amico con cui collaboro da diversi anni.

Lui è un produttore video e un montatore da paura… io, beh un pò lo sai…

Reduce dall’esperienza televisa non ho mai abbandonato la strada del conduttore, dell’host, parallelamente alla mia carriera musicale.

E mi sono lasciato convincere a condurre le interviste.

La prima stagione è stata un “test”, l’idea, liberamente ispirata da alcune esperienze americane, è quella di portare un artista della scena musicale rap o trap all’interno di uno street shop per metterlo a suo agio e condurre un intervista informale, facendo shopping con lui.

Partendo dal look o dai meri vestiti, parlare di stile ed influenze musicali risulta poi naturale, soprattutto per artisti urban e rap.

Personalmente credo che lo stile di un’artista influenzi la musica e la sua produzione, e viceversa…

Quindi, per tornare alla tua domanda, anche in questa stagione mi vedrete far domande a una serie di artisti selezionati ad hoc.

 

R: Novità rispetto alla prima stagione?

M: Come già detto precedentemente, la prima stagione è stato un esperimento coraggioso. Il format è ispirato a realtà americane dove i protagonisti entrano in concept store e escono con scontrini da 20000$… o comprano macchine… beh, infattibile in Italia. Quindi abbiamo trovato una chiave di lettura unica che potesse essere credibile nel nostro panorama urban.

Abbiamo ricevuto ricevuto ottimi feedback sia dagli artisti coinvolti che da chi ci ha seguito, ed ospitato.

Il primo upgrade si vede. Ci siamo dati una rinfrescata al look… diciamo che ci siamo “pimpati” un pò. I canali ufficiali, Instagram e Youtube, hanno preso colore con un nuovo logo e un nuovo tavolozza colori per la parte grafica dei contenuti.

A tal proposito ci tengo a ringraziare i ragazzi di OTLN STUDIO che sono fortissimi. Sono fierissimo che abbiano voluto collaborare con noi! 

Però alcune novità non si vedono. Dietro il format c’è chiaramente un team di lavoro, ci siamo voluti levare di dosso un pò di impreparazione e abbiamo coinvolto diverse persone che sanno come gestire i rapporti sia con gli artisti che con le realtà che ci ospiteranno, persone creative e preparate.

Quindi, oltre a me e Riccardo non vedrete – ma c’è – Massimiliano Suardi, che si è occupato dei contenuti stampa, delle relazioni con i negozi e della parte creativa ed autorale mentre giriamo.

Inoltre da quest’anno ho uno stylist che mi “veste” prima della puntata e che guida lo shopping dei nostri ospiti. Lui è Greg, owner e social media manager di Whynot Mag e Shesays.whynot. Uno che che streetstyle ne sa insomma.

Beh, poi ci siete voi di Rapburger, la vostra media partnership è un traguardo per me. Quindi grazie.

Tutto questo per dire che, pur non avendo grossi budget dietro, vogliamo dimostrare di essere un progetto serio.

Infatti quest’anno, siamo sì partiti dall’idea della sessione di shopping per parlare di stile e musica, ma non ci siamo dati alcun tipo di limite. Tant’è vero che la prima puntata non si svolgerà in un negozio urban o in uno street shop ma in una realtà totalmente unica ed “insolita” ideale per lo stile e la mission sia della realtà che ci ha ospitato che dell’artista che subirà la mia intervista.

Forse avete visto già qualcosa sul mio Instagram personale e trovate l’annuncio ufficiale nelle storie del canale Instagram ufficiale del formato oggi stesso! 

 

R: Come avete scelto gli artisti che coinvolgerete nella Season 2?

M: Oltre ai nostri contatti personali ed ufficiali abbiamo coinvolto la nostra fanbase e i nostri follower su Instagram mettendo un A&R su alcune Stories fatte ad hoc per farci indicare chi avrebbero voluto vedere protagonisti del nostro format. Speriamo di riuscire ad accontentarli.

Ad esempio, il primo nome è stato uno di quelli più “votati”.

 

R: Finiamo l’intervista come spesso la chiudete voi… Dicci 3 capi storici che hanno influenzato il tuo stile?

M: Beh  sono un ragazzo della periferia Sud Milanese. Forse è il posto stesso dove ho vissuto e vivo che ha influenzato il mio stile e la mia musica.

C***o… non è facile. Ora capisco perchè durante l’intervista spesso l’intervistato viene spiazzato dalla domanda…

Sicuramente le NIKE AIR FORCE. Han sempre messo tutti d’accordo. Anche se prima erano solo da rapper ora è una vera e propria icona street e le indosso spesso.

Come seconda cosa ti  devo dire necessariamente un’altra sneakers. E ti dico la AIR MAX 97, la famosa Silver. Desideratissime da piccolo, ma troppo costose per far parte del mio armadio. Fortunatamente ci ha pensato Nike stessa a regalarmene un paio quando, per il rilancio della scarpa, sono stato scelto per presentare l’evento. Questa è fortuna.

Per terzo ti dico i baggy jeans, che ora onestamente non indosserei mai, ma, come per le Air Force, avere i pantaloni larga era un simbolo di appartenenza.

Comunque la vera ossessione sono e saranno sempre le scarpe.

Ah, mi permetto di aggiungerne un quarto.

Per un periodo, in “piazza”, si è usata la visiera e io ci sono veramente andato fuori. Se ci ripenso adesso, mi chiedo come fosse stato possibile!?

 

Beh. Le premesse per questa nuova stagione ci sono tutte.

Aspettiamo di scoprire quale sarà il primo artista ad essere intervistato.

Rimanete connessi e seguite i social ufficiali di Shopping With.

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