Anche questo mese torna per farvi compagnia Passepartout, la nostra rubrica che ti porta a spasso per il mondo facendoti scoprire tutto ciò che c’è da sapere sulla scena internazionale!
Cosa c’è nell’itinerario della puntata odierna? Sicuramente le ultime uscite discografiche, come al solito in apertura di rubrica, per poi passare ad una panoramica sulla stagione dei premi appena conclusasi… Come sempre, fatevi accompagnare dalla nostra immancabile playlist! Buona lettura e buon ascolto!

Con l’uscita di Father of 4 si concludono anche tutti i progetti solisti del trio di Atlanta, che così tanto bene aveva fatto un anno fa col primo capitolo di CULTURE. Il disco di Offset arriva quindi con qualche mese di ritardo rispetto alle attese iniziali, e va a chiudere un ideale cerchio formato da Quavo Huncho The Last Rocket, ed in prospettiva futura dovrebbe fare ideale ponte per il terzo capitolo del franchise CULTURE.

Come si può intuire sia dal titolo che dalla copertina, Offset sceglie di dare un’impronta molto più personale ed intima al suo lavoro: al contrario della spacconaggine e dell’ostentazione di Quavo, ma molto più sulla lunghezza d’onda di quanto fatto da Takeoff, il terzo Migos sceglie di raccontare e raccontarsi, lasciando molto più spazio alla persona piuttosto che al personaggio che si è costruito nel corso degli anni.
Sulla cover ci vengono mostrati i suoi 4 figli, pure la piccola Kulture, simbolo del legame ritrovato con la moglie Cardi B (i due pareva si fossero lasciati a seguito di dissidi matrimoniali, invece alla recente cerimonia dei Grammy sono tornati assieme).

Ad accompagnare Offset troviamo Big Rube, J. Cole, Gunna, CeeLo Green, Travis Scott, 21 Savage, Gucci Mane, Quavo e la moglie Cardi B.Sorprendente (ma non troppo) la scelta di affidare tutto il comparto strumentale a quel genio di Metro Boomin, probabilmente IL produttore in ascesa negli ultimi anni, il re Mida del rap USA (ne avevo parlato già qui).

Dopo una serie interminabile di mixtape e l’apprezzatissimo Drip Hard in collaborazione con Lil Baby, per Gunna è giunto il momento di muovere i primi passi da solo, cimentandosi nel primo disco ufficiale, con tutti i problemi che possono derivare da esso.
Drip or drown II è il sequel del progetto pubblicato due anni fa, e vede l’artista di Atlanta rispolverare tutti i suoi punti forti per spiccare definitivamente il volo: flow ipnotico, ad-libs come se piovesse, ed un tappeto sonoro che si adatta perfettamente alla sua voce (ringraziare per questo Turbo The Great e Wheezy).

La cover è un chiaro riferimento a Nevermind dei Nirvana e sì, quella che vedete sullo sfondo è una modella seminuda.

2017: agli esordi della musica trap nel nostro paese tutti (o quasi tutti) i ragazzini scimmiottavano una canzone che, per un paio di minuti, non faceva che ripetere incessantemente GUCCI GANG, senza senso e senza speranza che potesse terminare in breve tempo. Da lì in poi il fenomeno trap esplose, sino ai giorni nostri, dove è sdoganato un po’ dovunque…

2019: il ragazzino di cui sopra, il cui nome d’arte è per la cronaca Lil Pump, pubblica il suo secondo disco ufficiale, chiamato Harverd Dropout. Come molti dei dischi usciti oltreoceano, la sua genesi è stata quantomeno travagliata e difficile: il ragazzino viene scelto da sua signoria Kanye West per affiancarlo nella soundtrack della serata di presentazione degli oscar del porno, organizzati da Pornhub. In seguito viene arrestato per guida in stato di ebbrezza… Insomma, piccoli disguidi all’ordine del giorno in America!

L’album conta parecchie collaborazioni: lo stesso Kanye, come detto sopra, ma anche l’onnipresente Quavo, Smokepurrp (siamo ancora delusi per la tua toccata&fuga a Milano Purrp, sappilo…), Lil UziLil Wayne, YG 2Chainz.

Sarà solo un anticipo di quello che ci aspetterà in futuro, col supergruppo chiamato appunto Gucci Gang (di cui fanno parte anche Gucci Mane e Smokepurrp) che si esibirà anche al Coachella in primavera?
Come il predecessore, avremo delle hit che nel periodo estivo faranno il botto? Vedremo…

È dal mio ritorno dal viaggio in Inghilterra che mi sono promesso di recuperare qualcosa sulla scena urban UK, vista la mia carenza di informazioni su quel panorama. Ovviamente i tuoi ascolti non possono che partire da Skepta, artista che ha collaborato persino con ASAP Rocky nel suo ultimo lavoro e caposaldo di tutta una cultura.
Ma scavando più a fondo qualche nome interessante sono riuscito a trovarlo…

Il suo nome è Giggs e ciò che ti salta subito all’orecchio è la profondità e il tono bassissimo di voce. Ma da un punto debole lui lo trasforma in un punto di forza, adattandolo ai beat spesso più grunge/garage in cui la musica UK attinge a piene mani.
Come nel video del singolo la sua figura ormai si staglia tra il London Bridge ed il Tower Bridge come quella di un gigante che domina sulla scena oltremanica!

Il mese di febbraio è vissuto in America un po’ come fosse la notte del SuperBowl, per quanto riguarda tutto il carrozzone dell’entertainment: a pochi giorni di distanza le serate di Grammy ed Oscar monopolizzano l’attenzione del mondo intero, celebrando l’industria musicale e cinematografica e premiando i progetti più meritevoli.

Alicia Keys, come avrete visto dal video, è stata chiamata a presentare l’edizione numero 61 svoltasi qualche settimana fa. E se lo scorso anno il mattatore assoluto è stato uno solo (per chi ha la memoria corta, Kendrick fece man bassa), quest’anno Childish Gambino ha sbaragliato la concorrenza di star altrettanto affermate.
L’attore, cantante, scrittore (e potrei continuare…) si è aggiudicato ben 4 riconoscimenti, tra cui quelli molto considerevoli come Song of the year e Record of the year per la sua ormai immortale This is America, pubblicata quasi un anno fa ma ancora attuale e presente nelle classifiche di ogni paese.

Se Childish è schizzato in cima, con 4 premi, la sua più diretta concorrente è stata Lady Gaga. Shallow, tratta dalla colonna sonora del film A star is born, e premiata pochi giorni anche come best song agli Oscar, ha vinto anche best pop duo performance.

Un’altra donna che ha ben impressionato è stata Cardi B: l’ex stripper ha trionfato nella categoria Best rap album prendendo la gran parte dei consensi dei giudici. Invasion of privacy è stata una gradita sorpresa la scorsa stagione, e noi non stiamo nella pelle nell’attesa di un nuovo progetto!