Abbiamo ascoltato Shiva a Real Talk, e ci è piaciuto davvero parecchio.

Shiva appartiene a quella generazione di artisti che ha cominciato ad essere esposta forse troppo presto, firmando un contratto con Honiro che lo ha fatto esordire con Solo, il suo primo album ufficiale, all’età di 18 anni e di cui oggi non sembra essere totalmente soddisfatto. Almeno, questo è quello che traspare dalle sue rime su Real Talk. Stesso destino capitato a molti altri artisti talentuosi – come Vegas, che soltanto una volta diventato indipendente è riuscito ad elaborare la sua arte e dare il meglio di sé –  ma che gli hanno comunque garantito gli apprezzamenti di altri colleghi. In un’intervista su Rolling Stones, Salmo lo ha segnalato tra i suoi new comers preferiti: non proprio un apprezzamento banale per un artista emergente.

Shiva è un classe ’99, una delle tante nuove promesse dal futuro incerto direte voi. Ma questo suo 2019 sembra voler mettere tutte le carte in tavola, segnandone quasi una rinascita nonostante il suo percorso sia soltanto alle prime battute. Giaime diceva in un suo pezzo, “devo ripigliarmi, mica ritirarmi”, e sembra che sia successo anche a Shiva, che grazie a Radar – il suo ultimo singolo – ha dimostrato di saper stare con eleganza ed attitudine anche su beat più classici, dando spazio concreto a rime di un certo livello e ad una consapevolezza forse inaspettata da un’artista così giovane. Una presa di posizione decisa la sua, che gli ha permesso di allargare il suo pubblico sino ad arrivare agli studi di Real Talk, che sappiamo essere un banco di prova importante di questi tempi, dove qualsiasi tipo di pregiudizio viene messo da parte a favore delle skill degli artisti che vi partecipano.

A Real Talk Shiva ha spaccato, e anche di brutto. Su tre beat completamente differenti tra loro offerti da Bosca ed il suo team, il classe ’99 ha offerto al pubblico una delle migliori prestazioni del format, sputando una quantità indefinita di barre che spaziano dalla sua formazione, al suo passato sino a giungere agli obiettivi del suo futuro. Coraggioso e consapevole, Shiva ne ha anche approfittato per togliersi qualche sassolino dalle scarpe lanciando frecciatine proprio alla sua precedente etichetta ed a qualche personaggio pubblico che sembra girargli intorno ultimamente. Ma ciò che più di ogni altra cosa merita di essere raccontato è la sua capacità innata di mangiarsi il beat, nonostante – a differenza di alcuni colleghi – alla bocca abbia soltanto un apparecchio piuttosto che dei grillz, un dettaglio quasi involontario che ne testimonia la genuinità e che contribuisce a considerare Shiva come uno dei migliori emergenti in circolazione, come avrete modo di ascoltare. Non sappiamo se Shiva sarà effettivamente la nuova promessa del rap italiano, ma i presupposti sembrano esserci tutti e questa puntata di Real Talk ce ne da la conferma.

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