Le giornate iniziano ad allungarsi poco per volta, ma la realtà ci dice che siamo ancora nel pieno dell’inverno e la primavera appare lontana all’orizzonte. Nonostante questo, è finalmente arrivato l’anno nuovo e con lui il consueto carico di speranze e aspettative. Per non tradirle, rieccoci con la rubrica Ladies First!

Incuriositi dall’ascolto di Blue Whale, brano incluso nella colonna sonora della serie tv Nero a metà trasmessa a fine 2018 in prima serata su Rai 1, abbiamo contattato la sua interprete. Lei è Giulia Marceca, nome anagrafico di Mizet, artista romana classe ’91. La musica è la sua passione, tra ascolti e lezioni di canto. Il suo primo brano pubblicato è Scalpo (inizio), traccia nata da alcune esperienze che la portano a conoscere la depressione e in cui ha dato sfogo alle sue emozionia. Vocalist e cantante per eventi privati e cene spettacolo, tra cui quelle del Gilda, è in cerca della sua dimensione artistica da interprete musicale.

Andiamo a conoscerla meglio.

Ciao ragazzi, chi è Giulia in arte Mizet? Giulia è una cantautrice che canta dall’età degli 8/9 anni, senza un apparente motivo, se non il fatto che le note prendessero da sole vita nella sua bocca, anche grazie alle lezioni di pianoforte classico e che dopo anni di studio di canto e di scrittura di poesie decide di mettere il tutto insieme. Dopo esibizioni in eventi privati e al Gilda, con cover pop, soul ed r’n’b, ad oggi mi interesso solo di scrivere la mia musica e dare il massimo quando lavoro come cantante/vocalist all’Artcafè, fonte di adrenalina e di stimoli.

A pochi esami dalla laurea in giurisprudenza e dopo i tanti lavori che ho fatto, scrivere e interpretarmi musicalmente sono le cose più sincere che io possa fare.

Attraverso questa rubrica stiamo provando a sondare lo stato di salute della scena urban italiana al femminile. Tu come percepisci questa realtà?

È sicuramente un bel momento, le donne di ogni tipo si stanno guardando allo specchio e tirano fuori un’immagine femminile realistica, che forse solo noi donne conosciamo realmente, c’è onestà e c’è voglia di mettersi in gioco senza nascondersi, andrebbe valorizzato proprio come state facendo voi con questi spazi dedicati (grazie).

Attraverso la musica quali sono gli obiettivi che vorresti raggiungere?

Se dovessi parlare dei valori che voglio condividere, allora sarebbe meglio un saggio.
Quello che spero soltanto è che una scossa possa attraversare le persone mentre mi ascoltano fino a dare l’input di comprendere cosa sia realmente una donna, metafora della vita e dell’universo, quanta sia la nostra generosità, ma anche quali armi di difesa abbiamo e di quanta energia vada rimessa in circolo per le matrici di questo mondo e per questo posto in cui abitiamo, l’Italia e la Terra.

Ascolto di tutto, nel tempo ho cambiato preferenze, ma il risultato è che ora potresti trovarmi ad ascoltare nostalgicamente una Whitney Houston, ma poi Marracash, dopo ancora i Sigur Ros, i Queen, Coez e infine 6Lack o i Cigarettes After Sex.

Tra l’altro sul tuo canale YouTube hai pubblicato diverse cover? La dimensione da interprete ti appassiona?

Le pubblico per mettermi alla prova, per dire “ehi la musica come vedi mi appartiene in tante forme” e divertirmi a testare la mia psiche difronte a diversi messaggi da passare in musica.
Interpretare è un gioco e un esame verso me stessa, scopro cosa ho dentro e che abbia a che fare con l’artista originale e mi appassiono dentro quel singolo.

Al pianoforte hai composto la tua prima traccia Scalpo (Inizio), dopo un periodo difficile. Oggi a che punto sei del tuo percorso artistico?

Scalpo risale a un anno fa e da quel giorno ad oggi l’impegno su dei progetti musicali si è ingrandito sempre più, spero di potervi far sentire al più presto le mie creature.

Sono stata contattata per collaborare con un mio brano alla colonna sonora di questa serie di RaiUno. È andata benissimo e non posso che esserne felice. È stato un pezzo che ha visto la collaborazione di tre diverse anime, in primis la mia da interprete, la produzione musicale di Dottor Wesh, mio producer di diversi brani e con grandi capacità, e la scrittura del testo di Tommaso, Piotta, a cui devo molte lezioni imparate sul campo e che ringrazio di cuore. È stato un successo in tutti i sensi, la serie ha spopolato e io non posso che augurarmi di ripetere questo tipo di esperienza anche in futuro.

Immagino che per il futuro tu abbia già qualche progetto in cantiere che vorresti realizzare. Vuoi anticiparci qualcosa?

Sono scaramantica…ahahah! Questo vuol dire che parlerò di quello che ho fatto solo quando potrò dire che è fatto e non saranno più solo parole. Di certo nei miei testi e nella mia voce troverete la mia natura, che non posso racchiudere in un solo modo di esprimermi (curiosi?)

Siamo arrivati alla fine: lasciaci tutti i tuoi contatti social per seguirti con la tua musica e, grazie per la collaborazione.

Mi potete trovare chiaramente sui miei profili social, partendo da YouTube, Spotify e Instagram.
Alla prossima!

Questo è tutto per il primo appuntamento del 2019 con la rubrica Ladies First. Noi vi salutano, ricordandovi come sempre, che potete proporci i vostri lavori scrivendo una mail a: info@lacasadelrap.com digitando nell’oggetto: Ladies First.

Molto presto, nuove sorprese!