Disponibile da venerdì 7 dicembre nei digital store ed in rotazione radiofonica Capodoglio 216, il nuovo singolo di Bucha. Quest’ultimo è l’alter ego fico di Giorgio Di Mario, classe 1995. Un “giovane/vecchio”, come lui stesso si definisce, nato e cresciuto nel quartiere Monteverde di Roma. Precisamente a metà fra la casa di Pasolini e la statua di Garibaldi del Gianicolo. Artista che ha iniziato a fare musica perché voleva sentirsi meno solo, ma l’ha fatto quasi sempre da solo. Questa sfaccettatura di Bucha, dall’inconfutabile stile tra rap e cantautorato, si ritrova anche nel suo nuovo inedito. Capodoglio 216 è indecisione, è crisi, è voglia di scappare ma senza sapere bene verso dove, è solitudine ma anche voglia di stringersi e baciarsi quando i riflettori si spengono. Il brano è stato prodotto da Xavier Pompelmo, mixato da Mirko Cascio e masterizzato da Daniele Sinigallia per l’etichetta Stefano Borzi Management.

La traccia è stata accompagnata da un videoclip ideato dallo stesso Bucha con la regia di Marco Aquilanti e disponibile in anteprima su Tgcom24. Per Bucha il capodoglio può essere lui quando nuota nel mare del dubbio, oppure sua madre quando torna stanca dal lavoro, perché fondamentalmente capodoglio è un qualsiasi essere umano quando si sente schiacciato dal lavoro, dai rapporti, dalla depressione. Il capodoglio gira solo nei mari freddi, non gli interessa né del pubblico né di sentirsi al centro dell’attenzione, ma spera che se gli prometti che ci sarai domani, tu possa mantenere la promessa.