Lacasadelrap.com ritorna in Sardegna con Let’s rap about it per cercare di comprendere meglio il rapporto tra la musica rap e il sardo, i problemi dell’essere “distanti” dal panorama nazionale e la forza che spinge gli artisti a fare il doppio dei sacrifici per accaparrarsi uno spazio in un movimento tanto lontano fisicamente da sembrare, delle volte, estraneo.

Let’s rap about it presenta questo mese i Fratelli Banlieue, ossia Jim De Banlieue e Blaq Deezy.  Prima di presentarveli attraverso l’intervista che segue vorrei spendere due parole sul loro ultimo lavoro: Meninos De Rua.

Meninos De Rua trae il proprio titolo da un’espressione portoghese che viene utilizzata per indicare i bambini che vivono all’interno delle Favelas brasiliane. Il titolo richiama orgogliosamente le origini dei due rappers, che provengono da un “rione” periferico e povero.

Il progetto si distacca completamente per sound e stile da ciò a cui il panorama sardo era abituato, portando così una ventata di aria nuova e innovativa. Le tracce dell’album sono 11, ad esse hanno collaborato Lil’ Pin, Pakos, Sensei, Arangino, Don Loogas e Ricky Chance.

Meninos De Rua diviene così un tassello fondamentale per l’evoluzione musicale sarda, che si stacca dall’hardcore e inizia a guardare all’esterno. Come primo progetto, possiamo dire che Jim e Deezy abbiano centrato a pieno il loro obbiettivo: entrare in competizione per il trono del rap sardo.

Potete scaricabile Meninos De Rua in freedownload al seguente link.

Premettiamo che “vendersi” è difficile a prescindere, che sia musica o comunque un prodotto che proponi al pubblico. In Sardegna lo è un po’ di più rispetto alle altre città d’Italia, perché non abbiamo la stessa utenza, i club sono di meno e di conseguenza anche le possibilità di esibirsi live, da noi come in altre realtà di “provincia”.

Mark Tembo è un nostro amico, quindi lavorare in studio assieme è stato davvero spontaneo per noi, infatti online trovate anche altri lavori. Guardami Negli Occhi, come molti dei nostri brani, è stato scritto e registrato nel nostro studio: d’accordo con Mark abbiamo ultimato il pezzo ed è stato pubblicato su Spotify e gli altri digital stores.

Abbiamo sempre ascoltato di tutto, abbiamo una visione della musica a 360 gradi, dal rap francese e degli U.S.A., fino al filone trap latino: Bad Bunny (per fare un nome), poco importa il genere, se è un pezzo è fatto bene è fatto bene.
Per il resto cerchiamo di sperimentare anche allontanandoci dai nostri canoni, cercando di usare sonorità sempre diverse.

Noi amiamo e rispettiamo la lingua della nostra terra, anche se non abbiamo mai realizzato un pezzo interamente in sardo, usiamo gli “slang” locali, che usano i ragazzi in giro. Poi Jim, essendo metà partenopeo e metà sardo, ha scritto in dialetto alcuni pezzi: tra questi Meninos De Rua, la title track.

 

L’ambiente discografico non prende in considerazione gli artisti isolani nonostante non manchino artisti con talento, si concentra solamente sui nomi che tutti sanno.

Ci sono tanti artisti validi,così come tanti produttori… Quindi diciamo Mark Tembo & Pasky, per dare spazio anche ai beatmakers.