Moko 105 trap

La radio e il rap in Italia non sono stati mai molto amici tra di loro. Fino a poco tempo fa, prima dell’esplosione delle piattaforme di streaming come Spotify, Apple Music, Tidal ed altre, non era raro trovare nell’interviste di artisti di livello nazionale degli attacchi verso le radio.

Ma le cose stanno cambiando, un po’ perché ora i rapper si sentono riconosciuti per quello che valgono grazie ai numeri degli streaming e un po’ perché alcune radio stanno aprendo le loro porte alla scena italiana. Tra queste da tempo c’è Radio 105 che da qualche settimana ha lanciato il nuovo programma 105 Trap condotto da Moko, speaker di casa 105, da Shablo e Charlie Charles che va in onda tutti i giorni dalle 21:00 alle 22:00.

Un sacco di ospiti, tanta musica da parte loro e tanta curiosità da parte nostra invece. Abbiamo fatto qualche domanda al conduttore Moko che ci ha raccontato alcuni dettagli di questo nuovo programma di una delle radio più importanti in Italia.

RapBurger) Come nasce 105 Trap? Già in passato su 105 tu hai condotto dei programmi che facevano attenzione a quanto accadeva nella scena rap italiana, cosa c’è di diverso in questa nuova avventura?

Moko) 105 Trap nasce dalla volontà di Radio 105 di raccontare un fenomeno musicale in evoluzione e costante consolidamento. In passato ho condotto programmi dove potevo passare alcuni pezzi scelti da me e molto spesso erano pezzi rap, da i Cor Veleno a Russ, da Egreen a Snoop Dogg, che figata. 105 trap è invece totalmente dedicato alla nuova wave musicale, nazionale e internazionale, grazie alla selezione di Charlie Charles e Shablo.

Come trovi Shablo e Charlie Charles alla loro prima esperienza di conduzione su una radio nazionale?

La cosa bella della radio è che per farla devi essere te stesso. Charlie e Shablo sono ottimi in questo, si parte quindi molto bene. Inoltre la loro esperienza permette a chi ci ascolta di entrare nel tessuto di questo genere, capire gli intrecci e le dinamiche. Lavorare insieme è molto stimolante perché siamo in un campo dove c’è sempre da imparare, da conoscere e da migliorare costantemente, sia per me sia per loro. Oltre a loro poi c’è sempre un ospite che ci fa compagnia per tutta la settimana, il che porta a conoscere sotto molti punti di vista il personaggio, riconoscendolo anche come persona, capendo la sua visione, la sua attitudine, il suo approccio al lavoro, gli aneddoti.

Le radio sono sempre state viste come un nemico del rap italiano, quell’ultimo media a cui ancora non si riusciva ad arrivare. Con 105 Trap si sta cercando di cambiare le cose o si sta semplicemente seguendo un trend del momento?

Sì, c’è un po’ di difficoltà in Italia nella relazione tra radio e rap. Però Radio 105 apre le porte, non è mai stata nemica del rap. È sempre stata in prima linea per proporre musica “nuova” e di tendenza: con 105 Trap sta dando ancora più spazio al rap per cambiare le cose e per evidenziare un fenomeno mondiale affascinante. Grande 105.

105 Trap non è solo un programma ma anche un’app, giusto? Cosa troviamo in più nell’app?

105 trap è anche un’applicazione. Confermo. Nell’app trovi la cosa più essenziale: la musica. È un player che offre 24h di musica selezionata da Charlie Charles. Gratis, semplice, utile.

Quali saranno i prossimi ospiti?

Emis Killa, Salmo, Sfera Ebbasta e tutti i top player che possono arricchire la diffusione e il racconto di 105 Trap.

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