Concluso il periodo estivo eccomi nuovamente ad avvicendare Carmelo, padrone di casa, per ripartire a tutto gas con la rubrica Zoom In.

Trascorso un anno dalla nostra ultima chiacchierata, qualche settimana fa ricevo il gradito invito di Merio per fare un salto in CARMEN*TOWN. L’occasione è quella della presentazione live di alcuni inediti che oggi fanno parte di quello che è il suo ritorno ufficiale con un progetto discografico completo: Pezzi di Merio. L’album, disponibile dal 28 settembre per Costello’s Records? e distribuito in digitale da Artist First?, è un lavoro eremitico, lo sfogo certo di tante rotture di coglioni che negli ultimi 2 anni hanno afflitto il generoso Merio costringendolo a frenare e ripartire, frenare e ripartire, frenare e ripartire, come se si fosse trovato incolonnato al casello della A4, uscita Desenzano del Garda, direzione lungo lago di Salò in fuga solo dalla rovente città di Brescia in pieno agosto. Finalmente però è settembre!

Dal live si finisce in studio perché, durante una serata della scorsa settimana, mi ritrovo in una stanza allestita con casse e pc in compagnia, tra gli altri, di Merio, Markino (musicista e produttore che ha lavorato molto su questo progetto) e di una caraffa di Pirlo color rosso rubino. Questo è il luogo dove Pezzi di Merio ha preso definitivamente forma diventando solido come una pietra preziosa. Il lavoro di levigatura (mix e master) è stato eseguito a Milano da YVKI KOJI, ma è questa la grotta perfetta per godersi il racconto, traccia dopo traccia, di questo album intriso dell’attitudine grezza di Mr.Merio.

01. Come no
E’ la dichiarazione d’intenti. Non c’è davvero altro da aggiungere.

02. Settembre
Seconda traccia. Mi piace perché evidenzia lo Yin e Yang della mia musica. A livello di penna questo è il pezzo più vecchio che avevo e che non volevo sprecare. Lo abbiamo sistemato su questa wave qui un po’ conscious. Propongo la classica sensazione che ti porta il mese di settembre, soprattutto per uno come me che viene dal lago e invece poi si ritrova infilato in città. Tornare al lago a settembre mi permette sempre di respirare. Il lago, Salò, per me è casa.

Cucito sul pezzo c’è il video di A.Manenti, frutto di tante ricerche per un autentico tuffo al cuore. L’idea lo premia. Tra l’altro abbiamo recuperato qualche estratto da una mia vecchia cassetta registrata a Gardaland.

03. Testimoni
L’ho scritta in studio da solo, nel garage, tutto in una sera. Fattissimo. Testimoni rappresenta il mood che hai quando non dormi e non ce la fai proprio più. Quando non riesci ad uscire da certi riti come il rollare e fumarne una dopo l’altra. Per sintetizzare: è un brutto mood che ho provato a trasformare in una bella canzone.

La produzione è di Meriobras, un ragazzo di Milano che mi ha contattato su Instagram. Io se mi mandano dei beat ascolto tutto. Questo è uno forte.

04. Tobacco
Questa è stata realizzata in questo studio qui con Markino. Un altro classico esempio in cui sei convinto di avere la soluzione, ma stai chiaramente aumentando i tuoi problemi, in questo caso con l’alcool. Quando non ne hai mai abbastanza entri in un loop difficile da scardinare perché ne hai sempre più bisogno.

05. Prendila così
Il pezzo sulla figa. Qui posso dilungarmi a piacere…ahahah!!!
Stavo con la mia ex e l’ho scritta più o meno nel periodo di Garage. Per me simboleggia un po’ il momento in cui non ne puoi davvero più del rapporto e lo vuoi chiudere in qualsiasi modo: prendila così, perché è andata così… easy! Bisogna anche tirar fuori le palle per chiudere e ingoiare il rospo.
Per quanto riguarda la produzione, l’ho acquistata online. Type beat. Ho provato a farla rifare, ma il risultato non mi è piaciuto e l’ho comprata al tipo per 100$.

06. Bancomat
Produzione di Bosca, l’unica in questo progetto.
Bancomat è la vita vera di ogni giorno. Quando sei al bar sono tutti amici e poi quando hai bisogno non c’è mai nessuno.
A livello di testo e suono, credo di aver ottenuto un ottimo risultato. Questo è il pezzo probabilmente più rappato del disco, ma con un carattere decisamente attuale.

07. Sempre
Sempre ha dato il via a questo percorso che, per un evento casuale accaduto in montagna in occasione delle riprese di un video, poi ha trovato nella figura del coniglio bianco l’immagine che identifica il progetto.
Qui c’è Markino alla produzione, scritto qui con lui, e A.Manenti alla regia del video che è davvero particolare.

08. Allora giù
Questa è la traccia più difficile da spiegare. E’ il pezzo più fresh e festaiolo del disco. La produzione è di TrapTony, che sta collaborando con Bosca a Real Talk.

Markino: questo pezzo è una lavatrice e mentre sei nella lavatrice tutto gira!

09. Plexiglas
Torniamo nel caso in cui fai di tutto per farti mollare dalla tipa, ma non c’è verso di capitalizzare. In due parole: spremi vagina.

Altro Type beat: quando ti affezioni al provino poi sei fottuto!

10. Viola
Questa inizialmente non avevo programmato di includerla nel disco, infatti non appare sulla tracklist ufficiale. La decisione però è stata naturale. Un paio di settimane fa, quando ho pubblicato su Instagram la tracklist, sono iniziati ad arrivarmi alcuni commenti che chiedevano il perché Viola non fosse nel disco. Alloro ho deciso che doveva esserci in qualche modo, non farlo sarebbe stato un peccato. Il pezzo è nato in meno di 24 ore, per la precisone 13. Testo, beat e video hanno preso forma da me, Markino e A.Manenti. Se devo essere sincero, anche per chi non mi ha mai ascoltato, credo che questa possa essere davvero la traccia che racchiude tutto il percorso fatto fin qui.

E’ la chiusura.

Chiusura di capitolo che apre già le porte a qualcosa di nuovo. Nuovi suoni e un approccio al lavoro sempre più testardo e personale. La prossima hit Mario Martello prodotta da Mask bolle già in pentola, ma questa è un’altra storia e sono certo che la ascolterete con le vostre orecchie!