Da venerdì 7 ottobre è disponibile sulle piattaforme digitali Tommy, il primo album del DJ, rapper e producer romano classe ’93 YDFWÑ (acronimo di You Don’t Fukk With Niño). L’album è già disponibile in preorder dal 2 settembre in edizione limitata (100 CD e 100 LP numerati a mano) sul sito web https://ydfwn.bigcartel.com/product/tommy.

Il producer ha chiamato ha coinvolto in questo progetto circa venti artisti, della scena romana e non, che non solo apprezza da un punto di vista artistico e professionale, ma che stima e rispetta personalmente attraverso un rapporto di pura e sincera amicizia. Ognuno di loro racconta una storia, senza limiti di tematica o genere: la libertà di espressione rimane uno dei punti cardine dell’album, permettendo agli ospiti del progetto di scrivere senza filtro idee e sensazioni che le strumentali fanno provare loro. Tra i nomi coinvolti ci sono – in ordine di apparizione: DJ Sniffa, Prisma, William Pascal, Johnny Roy, Lebby J, Grezzo EsseLover, Phedra HC, Rosa White, J An, White Boy, Lucci, Kid Kontrasto, Resla, Lanz Khan, Rak, Jangy Leeon, Er Drago, Pacman XII, Leslie, Luca J, Adriatic Jungle, Franco Negrè ed Esdì.
L’intero progetto è stato mixato e masterizzato da Squarta al Rugbeats Studio, mentre la parte grafica è stata curata da Tommy Nacciato.

L’album, intriso di storie e pieno di personalità, trova la sua origine sia nella vita dello stesso producer, che fa della musica uno dei capisaldi della sua vita, sia a livello di storia della musica in sé. Si sviluppa prendendo le mosse dall’omonimo album degli Who (1969), a cui si ispira anche nella copertina, e dall’amore per il classic rock. Tommy degli Who non è solo un album ma, piuttosto, la storia di una vita, di un dolore e del suo superamento: è la storia di un bambino che vede attraverso uno specchio un omicidio e risponde alle velate minacce dei genitori di non parlare diventando muto, sordo e cieco. È proprio attraverso uno specchio infranto che il ragazzino, abusato e maltrattato per tutta la sua vita, riacquista l’utilizzo dei sensi.

Anche se l’album di YDFWÑ affronta temi diversi in maniera differente, il suo ideatore ha ben in mente il filo che vuole seguire, la storia che vuole raccontare e le sensazioni che vuole trasmettere. A livello musicale il messaggio è chiaro: l’incontro fra il vecchio e il nuovoTommy si prefigge di utilizzare elementi della vecchia scuola del rap anni ‘90, come il campionamento da vinile, insieme a suoni e tecniche della moderna trap. Non c’è voglia di far nascere qualcosa di innovativo quanto, al contrario, quella di rendere evidente come il connubio tra vecchio e nuovo sia possibile, e l’album lo fa con una chiarezza ed una semplicità disarmante.

“È un disco senza pretese, non vuole insegnare nulla e non vuole guidare nessuno. Deve essere assaporato con attenzione e tutto d’un fiato: solo in questo modo è possibile percepire la diversità stilistica di tutti coloro che vi hanno collaborato. Si raccontano anche storie personali, ma in cui ci si immedesima facilmente.” –  YDFWÑ