La seconda data del Rugby Sound Festival è andata, Fibra e Gemitaiz hanno aperto le danze del Rap portando a Legnano circa 5000 persone.

Il posto immenso, circondato dalle mura del castello il cui Re indiscusso era proprio lui: Fabri Fibra.

Il profumo di salamelle e patatine fritte condiva l’atmosfera familiare del posto, animato da tante famiglie con bambini scatenati (non tanto quanto i genitori mentre Fibra cantava).

L’età non era rilevante, in transenna e dietro si fiancheggiavano 40enni con 12enni, pronti a fare lotta per avere dell’acqua.

Pubblico - Foto di Roberta Marciello
Pubblico in attesa dell’inizio del concerto – Foto di Roberta Marciello

Gli adulti erano principalmente lì per Fibra, qualcuno ascolta anche Gemitaiz ma giustamente, “se scarico le batterie per Gem poi non ne ho più per Fibra, ho anche una certa età!”.

Quando il live di Gemitaiz è iniziato ce ne siamo accorti dalle urla, 45 minuti di live dove ha presentato il nuovo album di inediti “Davide” tirando fuori anche brani più vecchi come “On the corner” (QCVC4). Poi il delirio quando è comparso sul palco anche Madman.

Vestito di arancione, con camicia nera col fuoco, Gemitaiz ha letteralmente mandato in palco il fiamme, le quali facevano parte della scenografia.

Gemitaiz - Foto di Roberta Marciello
Gemitaiz – Foto di Roberta Marciello

Poi il turno di Fibra.

L’attesa è durata un po’ e fra un “dai Fibra esci, non fare la puttana!” e altre citazioni, alla fine è uscito sulle note di “Fenomeno“.

Un’ ora o forse più di live, ho perso la cognizione del tempo perché, e forse è proprio in questo che risiede il suo mito, Fibra nel tempo sa farci viaggiare. Ha tirato fuori mine di Mr. simpatia o pezzi degli Uomini di mare come “Verso altri Lidi” i quali hanno portato i più grandi indietro di 15 anni e i più giovani di almeno 4/5 anni. Probabilmente ai 40enni cantando “Mal di stomaco” sarà venuto in mente di quando quella canzone era considerata oscena, e di quando ascoltare rap era rivoluzionario e un po’ da sfigati; ieri invece la cantavano persino i bambini sulle spalle dei genitori.

Fabri Fibra - Foto di Roberta Marciello
Fabri Fibra – Foto di Roberta Marciello

Un concerto, un viaggio nel tempo. Chissà se i giovani rapper di oggi sapranno sopravvivere negli anni come ha fatto lui, chissà se ci sarà un nuovo Vasco del rap!

Fibra è sulla scena da almeno 20 anni (nonostante tutto) e di questi tempi, dove tutto cambia da un giorno all’altro, è una bella sfida porselo come obiettivo.

Oh io non capisco perchè
ma ogni periodo c’è qualcuno 
che se viene fuori dicendo 
che io sono morto hahaha
Raga, applausi!

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Articolo di Roberta Marciello