Chi ha un minimo di familiarità con questo disturbo lo sospettava già da tempo, ma la conferma diretta che Kanye West è bipolare è arrivata solo ora, attraverso il suo nuovo album Ye (chiamarlo album forse è eccessivo, considerando che si tratta di sette tracce per un totale di ventitré minuti). Fin dalla copertina, è abbastanza evidente qual è il concept del progetto: sullo sfondo di alcune vette innevate, infatti, campeggia la scritta “Odio essere bipolare, è fantastico”. Di recente Kanye ha anche dichiarato che lo considera “un superpotere” e non una malattia mentale. Ma cosa significa esattamente essere bipolare, soprattutto per un artista? E cosa comporterà per la sua carriera d’ora in avanti? (Continua dopo la foto)

Il disturbo bipolare è molto diffuso, soprattutto nei paesi occidentali in cui i ritmi frenetici della vita non fanno che aumentare il problema: si calcola che in America quasi il 5% della popolazione ne soffra, continuativamente o episodicamente. Spesso si manifesta in età adulta, e in persone che non avevano mai avuto sintomi particolari. A differenza di quanto pensano molti, non si tratta di uno “sdoppiamento di personalità”: semplicemente, le persone che ne sono affette alternano fasi maniacali (in cui si sentono invincibili e piene di energie) e fasi di forte depressione. Spesso la sindrome è accompagnata anche da manie persecutorie; altri sintomi possono essere la predisposizione a comportamenti molto rischiosi (indebitarsi, giocare d’azzardo, farsi coinvolgere in situazioni pericolose dal punto di vista fisico, emotivo o sessuale), un’euforia incontrollata, rifiuto di dormire, irritabilità, discorsi sconclusionati e una bassa soglia di attenzione. Detta così forse non sembra così grave, ma il problema, spesso, sono le conseguenze per sé e per gli altri che vengono generate come un effetto valanga. L’esempio più lampante ce lo fornisce lo stesso Kanye: come tutti sanno, agli inizi della sua carriera ha avuto un devastante incidente stradale in cui, dopo aver sbattuto la faccia contro il volante, si è rotto mascella e mandibola. Ha dovuto affrontare un calvario di mesi, in cui la sua bocca era letteralmente tenuta insieme e chiusa da una serie di cavi: una delle sue hit più famose, Through the Wire, è ispirata proprio a questa esperienza. Quello che però molti non sanno è che l’incidente era stato provocato proprio dalla sua sindrome bipolare: all’apice di una crisi maniacale, dopo aver trascorso in studio di registrazione 48 ore senza mangiare o dormire, Kanye si è addormentato alla guida della sua auto, andando a sbattere contro un albero a forte velocità. Insomma, ciò che potrebbe sembrare un semplice comportamento eccentrico rischia di diventare pericoloso sia per lui (che due anni fa era già stato ricoverato per un esaurimento nervoso legato alla sua malattia) che per chi gli sta intorno.

La buona notizia è che la sindrome bipolare si può trattare abbastanza efficacemente: certo, bisogna assumere alcuni farmaci, impegnarsi nel fare una vita regolare ed essere seguiti da un terapeuta. Molte personalità di spicco, da Frank Sinatra a Winston Churchill, da Brian Wilson a Mariah Carey, Da Ernest Hemingway a Demi Lovato, hanno convissuto con questo problema senza che per questo la loro creatività o la qualità della loro vita fosse intaccata. Il punto fondamentale, però, è che già più volte Kanye ha dichiarato di avere smesso di assumere le medicine che gli avevano prescritto perché riteneva di non averne bisogno, e questo non è affatto un buon segno. Come tutti i disturbi, anche quelli che riguardano la salute mentale vanno curati e non devono essere sottovalutati. Speriamo che anche Kanye si convinca a farlo.

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Classe 1984, inizia a scrivere su Hotmc nei primi anni '00 e dal 2005 ne eredita la gestione. Vive a Milano, dove un po' scrive (Hotmc, Musica Jazz, Rolling Stone, Red Bull Musica eccetera) e un po' fa radio (Babylon, Stay Soul, RadioBattle e Nessuno Mi Può Giudicare, tutti in onda su Rai Radio2). Ogni tanto le capita anche di dormire qualche ora.