I fotografi napoletani Gaetano Massa e Pino Miraglia pubblicano il libro fotografico “Core e lengua. Il rap in Campania e altre storie” edito da ZONA, un reportage accurato e costruito sulle loro bellissime immagini per viaggiare sulle tracce degli artisti e dei gruppi che fanno del napoletano la lingua prescelta per esprimersi nella forma del rap. Molti li conosciamo già, perché hanno raggiunto una certa celebrità – come Clementino, Rocco Hunt, Lucariello… – ma il panorama non si esaurisce con i nomi più conosciuti: vengono raccontate anche le storie di molte crew e freestyler dei quartieri e delle periferie.

Tre capitoli di immagini uniti ai testi, oltre che degli stessi autori, di Lello Savonardo (Università Federico II), dei giornalisti e critici musicali Damir Ivic e Federico Vacalebre e dello scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci (Gomorra e Reality di Matteo Garrone); in più, il libro contiene otto interviste con i protagonisti più in vista del panorama underground campano: a Sha-One, Speaker Cenzou, Lucariello, Nto’, Clementino, Dj Uncino, Op.Rot, Luciano Chirico.

Un mix tra i racconti delle “tendenze dominanti e quelle stravaganti, le eccezioni multiculturali, femministe, militanti”, così come ci spiega Vacalebre presentando il lavoro di Gaetano e Pino.

“Come nelle radici del movimento culturale che dal Bronx – negli anni Settanta – invase prima le strade d’America e poi del mondo, anche i rapper napoletani scandiscono in 4/4 il disagio metropolitano e offrono voce a un sentimento del (proprio) mondo che attinge a piene mani alla vita quotidiana. E così Massa e Miraglia non hanno voluto limitarsi alle immagini di scena, pur presenti e di grande impatto: hanno cercato e ritratto gli artisti nel loro ambiente, dove vivono e lavorano, quasi sempre all’insegna della precarietà.”

Vi lasciamo a una preview del libro disponibile a questo link.

Shaone appoggiato al cancello