Leggi il Testo Cattivi Dargen D’Amico. “Cattivi” è una canzone di Dargen D’Amico estratta dall’album “Ottavia” (2014). Cattivi Lyrics

Testo Cattivi Dargen D’Amico

Questo tempo che non passa è un periodo grigio Vivo male poi nei sogni, io rivivo il peggio Temo per la sanità di ciò che scrivo Credo nella santità di Jose Escriva Meritiamo tutti almeno un giorno in paradiso Anche il trafficante d’organi di un assassino Perché cattivo viene da cattività

Un altro prigioniero della natività

Continuo a perdere il lavoro Puoi prestarmi una Marlboro? Le sigarette sono necessarie Le sigarette sono necessarie solo per chi non ha voglia di lavorare Fuori c’è tempesta, ma fuori c’è tempesta pesta Avete una camera arredata, per la nottata? Ma certo, lì c’è quella d’aria E poco più in là c’è quella mortuaria Mi basterebbe un bacio Mi basterebbe un fuoco Ma certo, la accontento subito Dategli fuoco, dategli fuoco! Svegliati dormiglione Vengo in pace, male non fare Paura non avere Dicono tutti così sono tutti santi come lei E poi staccano l’avorio Cattivi cattività Questo tempo che non passa è un periodo grigio Vivo male poi nei sogni, io rivivo il peggio Temo per la sanità di ciò che scrivo Credo nella santità di ciò che scriva Meritiamo tutti almeno un giorno in paradiso Anche il trafficante d’organi di un assassino Perché cattivo viene da cattività Un’altro prigioniero della cattività Date da bere a un pellegrino Ho sete, da qualche mese Ah l’acqua fa bene, va bene ma la nostra non le conviene Vendiamo solo Vittel, Perrier, Sanpellegrino Ma perché sei tu Perrier così gustosa? Sto morendo di fame Ci sei quasi morto Dammi da mangiare Brutto morto di fame, la logica… Se sei quasi morto è inutile mangiare Vanno bene anche gli scarti E’ inutile mangiare Io mangio quello che capita I viandanti hanno gusti classici Vanno bene anche gli scarti Immagino un po’ di pane ti basti-ci Io mangio quello che capita Abbiamo molti impasti rimasti-ci Vanno bene anche gli scarti Ma purtroppo la dieta li vieta fuori dai pasti-ci Io mangio quello che capita Le buone forchette mi offendono Vada alla caritas, senza quei personaggi lì che stanno lì appunto per questo per quelli come lei Ma questa è la caritas Ma no, è cambiata l’insegna, questa è l’ex, scritto piccolo ma è ex caritas Abbiamo tenuto i luoghi però ora è l’antica grotta dei sapori pauperistici del rame speziato Abbiamo rinnovato, abbiamo spaziato, guadagnando tre stelle michelin e due stelle spaziali Non so se rendo l’idea, orrendo, orrendo, orrendo lei e io rendo La differenza in questo è vocale, vocale, la differenza è vocale, vocale, vocale, vocale Si, è rendo, orrendo con più erre, perché sono le erre delle tre stelle che nella pronuncia asiatica

Della cucina fiji, hanno insegnato niente la pronuncia asiatica delle elle diventa erre, quindi errendo

Questo tempo che non passa è un periodo grigio Vivo male poi nei sogni, io rivivo il peggio Temo per la sanità di ciò che scrivo Credo nella santità di Jose Escriva Meritiamo tutti almeno un giorno in paradiso Anche il trafficante d’organi di un assassino Perché cattivo viene da cattività Un’altro prigioniero della cattività Questo tempo che non passa è un periodo grigio Vivo male poi nei sogni, io rivivo il peggio Temo per la sanità di ciò che scrivo Credo nella santità di ciò che scriva Meritiamo tutti almeno un giorno in paradiso Anche il trafficante d’organi di un assassino Perché cattivo viene da cattività

Un’altro prigioniero della cattività

Testo Cattivi Dargen D’Amico