32416544_1318248958277274_8446354689993211904_n(foto di Fabio Izzo x Fabrique Milano)

di Davide Boifava

Sabato 12 maggio al Fabrique, Tedua ha inaugurato con un sold out il primo concerto del suo album ufficiale, Mowgli. Un disco intimo e riflessivo, che presenta a differenza del progetto precedente Orange County California, meno banger e più episodi introspettivi. Più di un anno fa circa avevo assistito al Club Haus, sempre a Milano, alla chiusura dei capitoli Orange County, live che lasciò aperti interrogativi e aspettative per le future prestazioni dal vivo.

Alle 22 e 15 come da programma Mario sbuca fuori da alcune piante poste sullo sfondo e a lato del palco, le quali rendono la scenografia  ancora più immersiva  e coerente con il concept del disco. L’unico coopilota e  anche dj della serata è il suo fedele producer Chris Nolan. Le danze vengono aperte con Sangue Misto. Fin dalla prima canzone si percepisce un approccio diverso da quello dell’anno passato. L’mc di Cogoleto esterna completamente le proprie corde vocali senza timidezze, ma soprattutto e finalmente senza massicce dosi di playback. Nolan talvolta interviene con la traccia in sottofondo solo per i ritornelli, per alcune doppie e per ridargli il tempo quando perso. Inciampa raramente sulle sue metriche non proprio lineari, ma è un piacere sentire le strofe del disco non perfettamente impeccabili e cariche di quell’emotività aggiunta che viene a crearsi tra pubblico e artista.

Nonostante sia una sfida stargli dietro e cantare insieme a lui, gli spettatori sono euforici ed esplodono ad ogni ritornello. Le pause tra una traccia è l’altra sono riempite da frequenti standing ovation che scaldano ulteriormente il clima. Tedua a un certo punto fa degli appelli chiedendo chi fosse minorenne e chi no, quanti ragazzi o ragazze ci fossero; i feedback sono quasi pari argomentando al microfono i risultati con una denuncia a qualsiasi forma di discriminazione.

Sebbene sia migliorato notevolmente nelle performance liriche per quanto riguarda voce e fiato, il cavallo di battaglia di Mario rimane il carisma. Riesce a saturare il palco del Fabrique con la sua sola presenza scenica, alternando i suoi balletti ormai iconici a momenti più introspettivi.

Tedua tiene in modo spontaneo le redini del palco perchè oltre ad essere un rapper valido è un comunicatore dotato di un’umanità rara. Ben gestisce persona e personaggio; si potrebbe stare ad ascoltarlo cantare e parlare per ore. Inoltre sembra essere consapevole che è un riferimento trans generazionale. Senza presunzione regala monologhi motivazionali che ricordano quelli di un molleggiato Celentano, lasciando spazio a riflessioni sia per i sostenitori più giovani che per i più maturi.

“Non lasciate che la vostra umiltà si trasformi in insicurezza”

L’atmosfera per tutte le due ore circa di spettacolo è carica di vibrazioni positive. L’attimo più tenero della serata è raggiunto quando viene presentato l’unico “ospite” che viene preso in braccio da Tedua. Il suo nome è Blu, il bambino testimonial per i photoshooting dell’album rappresentante il personaggio di Mowgli. Si può cogliere una romantica metafora, il Mowgli cresciuto di oggi che nonostante tutto si tiene stretto quello di ieri insieme ai vissuti che lo hanno portato dove ora si trova.

La scelta di non accogliere nessun collega durante l’esibizione sembra un’efficace conferma di potercela fare con le sole proprie forze. In apertura c’era di fatti l’”Amici miei” click costituita  da Bresh, Vaz Tè, Ill Rave, Nader e Disme a dimostrazione del legame affettivo inscindibile con la crew genovese. A mezzanotte lo show va concludendosi con una doppia Wasabi 2.0 durante la quale dal palco vengono lanciati nel pubblico diversi palloni gonfiabili. Giungono piacevolmente anche sul palco ad omaggiare la perfomance del protagonista della serata Ernia e Rkomi insieme agli “Amici Miei”. Prima di ritirarsi nel backstage, viene riannunciato il tour estivo che avrà il via il 9 giugno e l’arrivo a breve di news importanti. Tedua ci augura un buon futuro e non possiamo che ricambiare augurandogliene altrettanto.

Ecco la scaletta della serata:

- Sangue misto
- 3 Chances
- Rital
- Dune
- La legge del più forte
- Al lupo al lupo + acappella
- Il Fabbricante di Chiavi
- Bandar log
- Jungle
- Buste della spesa
- Pugile
- Lezione
- Fashion week
- Acqua
- Cucciolo d’uomo
- OC
- Wasabi
- Burnout
- Party privato
- Lingerie
- Vertigini
- Natura
- Wasabi 2.0 x 2

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