Leggi il Testo Sulla Mia Pelle ATPC. “Sulla Mia Pelle” è una canzone degli ATPC feat. Tiziano Ferro estratta dall’album “Anima e Corpo” (1998). Sulla Mia Pelle Testo

Testo Sulla Mia Pelle ATPC

Vorrei fermare il tempo prima che sia troppo tardi per non rinchiudere i miei sogni nell’album dei ricordi, resisterò
Cascasse il mondo mi aggrapperò saldo, al traguardo arriverò, pronto a scommettere quello che ho

Mi fermo per un inventario, ripercorro la mia vita mentre strappo un’altra pagina dal calendario Il tempo vola, senza lasciare traccia alcuna Sulla mia faccia solo un’altra ruga, non so se il gioco vale la candela La strada è ancora lunga ed è in salita, non mi è rimasto nulla tra le dita Mi viene la pelle d’oca se ci penso, è un conto alla rovescia come una clessidra, una guerra contro il tempo, ma non rinuncio Il mio futuro è in bilico, quindi ho l’obbligo di dargli un senso La musica è il mio stimolo non c’è seguito senza un microfono Come non c’è vita senza ossigeno Mi gioco le mie chanches, continuo il tour de force Non voglio che il mio sogno si trasformi in amarcord Ci metto tutta la rabbia che ho in corpo Ma se qualcosa andasse storto chi ripagherà di tutto il tempo perso? Ogni giorno è tatuato sopra la mia pelle

è scritto in me come il destino tra le stelle

Vorrei fermare il tempo prima che sia troppo tardi per non rinchiudere i miei sogni nell’album dei ricordi Resisterò Cascasse il mondo mi aggrapperò saldo, al traguardo arriverò

Pronto a scommettere quello che ho

Fisso a lungo l’orologio appeso alla parete della cameretta, in balia del tichettio della lancetta Navigo nel tempo, metto a fuoco ogni momento Ripenso ad ogni anedoto che tengo dentro Ho i vervi tesi, in piena crisi avaro di sorrisi Ma non intendo prendermela easy Quando la pazienza si frantuma vedo che è soltanto terra e non la luna, ma vago ancora in cerca di Fortuna Ho un sogno nel cassetto che devo portare a termine, al limite di una missione impossibile Cammino a piedi nudi su una fune senza protezione, solamente spinto dall’orgoglio, dall’istinto, non mi do per vinto, vado contro vento e quasi soffoco Sono in un dirupo appeso solo al filo del microfono, c’è chi la chiama crisi giovanile esistenziale Io la definisco solamente voglia di spaccare Ma il tempo stringe, non mi aspetta e passa inesorabile Vorrei schiacciare pausa per fermare questa immagine Dovrò essere in perfetto orario per strappare un applauso

Prima che si chiuda il sipario

Vorrei fermare il tempo prima che sia troppo tardi per non rinchiudere i miei sogni nell’album dei ricordi Resisterò Cascasse il mondo mi aggrapperò saldo, al traguardo arriverò

Pronto a scommettere quello che ho

Testo Sulla Mia Pelle ATPC