Esce oggi “Guérriero. Storie di sofisticata ignoranza“, il libro di Guè Pequeno. Nell’intervista promozionale rilasciata al “Corriere della Sera“, l’ex Club Dogo risponde alle domande su alcuni suoi colleghi.

«Oltre a considerarlo un fratello minore e a stimarlo per la sua genialità, mi fa pensare parecchio che le liriche del suo album siano una versione updatata e trappata di molti miei capisaldi, argomenti filosofici come comprare tutto il bar, avvisare la tipa che è meglio che non si innamori di noi, la piazza, il player, lo Xanax ecc. Sfera ha talento anche se si ispira fin troppo, e uso un eufemismo, a certi rapper americani»

«Ghali, che misi sotto contratto agli esordi, ha cambiato direzione troppe volte per essere veramente autentico: da gangster a mamma Africa ce ne passa»

«Mancano a tutti i testi, l’unico che fa capolavori è Vale Lambo»

«La Dark Polo Gang ha basi forti e mi diverte ascoltarli ma, e lo dice uno ossessionato dai marchi, parlano solo di moda: fanno entertainment, se cerchi poesia vai da De André»

«Con Ax non ho mai litigato e c’è rispetto. Con Fedez ho chiarito tutto quando ha riconosciuto il mio ruolo nel rap commentando la bufera che si era scatenata per una mia disavventura social. Mi hanno invitato al loro concerto e ci sarò. Anche se il giudizio sulla loro musica non cambia: non è cool»

Ma non è tutto. Infatti, il Guercio ha parlato anche dei Club Dogo:

«Adesso non sarebbe un progetto contemporaneo, ma l’ultimo album insieme guardava al futuro»