Oggi, alla Fabbrica del Vapore a Milano, è andata in scena la seconda giornata di “Storie Digitali“, un festival organizzato da STO Magazine dedicato alle storie, appunto, digitali di successo. La manifestazione si propone come un format nuovo con l’intento di riunire sotto uno stesso tetto vari ambiti quali il cinema, la televisione, il giornalismo, il teatro, l’editoria e la musica per abbattere le barriere che finora hanno reso tutti questi campi come comparti stagni. Fossi stato in zona, ci sarei andato visto che l’idea alla base di questa tre giorni mi stuzzica parecchio. Tuttavia, considerate le Instagram Stories di Tormento, per sarebbe stata anche l’occasione di sognare a occhi aperti. Già, perché la rassegna odierna, dedicata alla musica, ha visto figurare tra gli ospiti/speaker sia Tormento sia Big Fish, quelli che dai ’90 fino agli inizi degli anni ’00 sono stati due colonne portanti della cultura Hip Hop e della musica Rap (l’uso delle maiuscole è voluto, ndr) in Italia con i Sottotono.

Diciamocelo, lo scioglimento del gruppo ha lasciato l’amaro in bocca a tanti e, anche se l’ultimo album e la relativa cover sono stati molto evocativi, ancora oggi c’è la sensazione che quello doveva essere semplicemente un giro di boa dove alla saracinesca chiusa doveva esserci attaccato un cartello con su scritto “lavori in corso” e non “Vendesi“.

Anni fa, Emis Killa è riuscito a riunirli sulla stessa traccia, oggi la mia fantasia mi fa viaggiare e sperare che quell’incontro nel backstage possa sancire l’inizio di un nuovo progetto targato Sottotono.

«Ok, campioncini in erba, siamo tornati. Sottotono è con voi»