Che ambisse alle “ali”, Il Tre lo aveva anticipato in Te lo prometto, (“una farfalla vive poco ma muore volando”), e con il suo album d’esordio ALI, disponibile dal 19 febbraio 2021, sembra mantener fede a quella promessa.

La title track, realizzata in studio con BVRGER, apre il disco con un’ouverture di violini e racconta quanto sia stato difficile per il rapper di Santa Maria delle Mole vivere una condizione di disagio, prima per la consapevolezza di non essere come gli altri, ai tempi della scuola, e poi per la sovraesposizione dovuta al successo raggiunto.

Pioggia, prodotta da Tom Beaver, Flavio De Carolis e DESA affronta le esperienze dolorose, il cuore reso di “ghiaccio da una stronza”, lo smarrimento dell’adolescenza e lo fa partendo da un’ammissione di colpa: “non so comportarmi“. Il brano è accompagnato da un videoclip a cura di Lorenzo Montecchiani, Simone Mastronardi e Mattia Riccio, che si apre con l’immagine del protagonista incatenato in una vasca da bagno. Le catene appaiono più volte nel girato ed esprimono al tempo stesso la sofferenza e la voglia di liberarsi. Con l’extrabeat, diventato la cifra stilistica di Il Tre, all’aumentare della velocità la tensione emotiva della traccia cresce.

L’altro video dell’album pubblicato fino ad ora è quello della traccia Il tuo nome diretto da Ludovico di Martino, che, con la strumentale che sa di dance, prodotta da Beaver, descrive, attraverso la relazione amorosa, il coraggio di provarci anche a costo di sbagliare. Ali è una storia di dolore ma anche di forza.

I featuring

Il disco di Il Tre è pieno di collaborazioni inedite. Con Emis Killa si racconta il sogno americano visto con gli occhi ambiziosi di chi ha non ha “mai seguito una sequenza numerica, non può nascere un fiore sull’erba sintetica”. La traccia più irriverente, invece, è Beethoven in collaborazione con Mostro, che si apre con il campionamento della 14 sonata per pianoforte di Beethoven sulla quale Il Tre, come in Non sono come voi, provoca con liriche dirette, la sua generazione. Il featuring con Clementino Sogni e incubi racconta della passione comune nata “su pezzi di carta“. Apollo 13, feat Vegas Jones, ha un beat di rime serrate che ne fanno una delle collaborazioni più forti dell’album.

Gli inediti

Accanto ai successi di Cracovia pt 3 e la potenza di Fight, che unisce la grinta a tratti chopper del Il Tre con quella di Nayt, troviamo le tracce nuove dell’album: Oltre ha un potenziale radiofonico grazie alla memorabilità del ritornello (“Questa vita so che spinge, e spingi un po’ più di lei se ti dice che ti mangia tu rispondile ok“) e al tema, intenso, della sfuggevolezza delle relazioni. Tegole (“Sono egoista si me ne accorgo, questo mestiere mi rende così”) è la confessione più intima di Ali e per i cori della voce femminile ha visto la partecipazione di Arianna, Dj del Il tre.

Strizza l’occhio al folk-rock la chitarra della strumentale di Grattacieli, in cui parla della tensione dovuta alla pandemia in corso. Fa volare la rabbia in Farfalla, che, proprio come il titolo suggerisce, inizia con un beat delicato per poi spiccare il volo ed esplodere in un rap quasi grezzo, capace di esprimere tutta l’ambizione dell’artista, che ha voluto fissare questo significato perfino sulla sua pelle.

Il grande passo verso il “mondo dei grandi”, l’intento dell’album che Guido Senia, vero nome dell’artista, ci ha raccontato a questa intervista sembra raggiunto.