Testo di Fuori, fuori, fuori di Venerus.

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In una notte più buia del mare
una voce mi chiama a sè..
Sembra il canto di mille sirene,
mi conosce meglio di me..?‘Perché non scendi in strada,
e poi non torni più,
fin quando là fuori non comincia un altro giorno?’

E risale così dal profondo di me
la voglia di sciogliermi
e amare più il mondo..
Perché poi quando viene sera
e il tramonto non c’è più
a noi piace andar fuori, fuori, fuori, fuori, fuori..

Mentre accendon le luci del mondo
ricompongo parti di me..
Per degli attimi ho perso il controllo
o è il controllo che ha perso me..
Non ha più senso il tempo
e la mia identità..?Son io quella voce che non mi vuol far prender sonno???E risale così dal profondo di me
la voglia di sciogliermi
e amare più il mondo..
Perché poi quando viene sera
e il tramonto non c’è più
a noi piace andar fuori, fuori, fuori, fuori, fuori..
E risale così dal profondo di me
la voglia di sciogliermi
e amare più il mondo..
Perché poi quando viene sera
e il tramonto non c’è più
a noi piace andar fuori, fuori, fuori, fuori, fuori..

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