Famoso, Sfera Ebbasta. Tre parole che si sono trascinate dietro tutto l’hype degli ultimi mesi di questo nefasto anno 2020 che si sta per chiudere. E, arrivati ormai a dicembre, quale modo migliore per chiuderlo se non pubblicando il disco più atteso in Italia, sequel di quel Rockstar che aveva frantumato tutti i record immaginabili nel giro di poche ore?

Ad inizio ottobre Milano è stata tappezzata da billboard con le sole iniziali “BP” in grassetto, tra brillanti gioielli e corone tempestate di diamanti. BP non era l’acronimo del titolo del disco di Sfera Ebbasta, bensì del primo singolo pubblicato: Bottiglie Privè ha spiazzato un po’ tutti, un brano intimo in cui Gionata si apre al pubblico su un delicatissimo riff di piano realizzato dal partner in crime Charlie Charles.

Da quel momento in poi è stato il solito tran tran (tanto per citare lo stesso Sfera Ebbasta) mediatico di avvicinamento al disco: data di uscita, cover, tracklist. Tanto più crescevano le news quanto l’attesa spasmodica verso il disco.

E poco importava se IL nome che tutti si aspettavano non sarebbe stato presente, l’assenza di Drake veniva compensata dalla presenza di altri grossi calibri, italiani ed internazionali. Future, Offset, Steve Aoki, Diplo,J Balvin, Lil Mosey, 7Ari ed il meglio attualmente in Italia, Guè Pequeno e Marracash: come se fosse Infinity War, il film-evento della Marvel! Quindi, dopo tutta sta tarantella, com’è sto Famoso? Domanda lecita: metti in play il disco e, per sapere la risposta, continuate a leggere!

Testi

Probabilmente la parte del disco più debole e facilmente “attaccabile”: Sfera Ebbasta non ci ha mai abituato a discutere di massimi sistemi o a profondità di pensiero come altri suoi colleghi. Anzi, il linguaggio è molto semplificato, i ritornelli ti entrano in testa immediatamente (Hollywood, Abracadabra e potremmo veramente citare tutte e 13 le tracce di Famoso) anche mediante l’utilizzo di adlib tipici della trap.

Fanno bu bu bu, tu fai bla blafaccio skrrt-skrrt-skrrtIl mio nuovo AP che fa tic-tic-toc, toc-toc

La tua b-b-b dice: “sì-sì-sì”

Forse possiamo constatare una stasi confrontando questo Famoso col precedente Rockstar. Le tematiche affrontate sono bene o male sempre le stesse: la fama ed il peso che essa comporta, l’essere partito da zero ed aver raggiunto l’apice, l’esser circondato dalle tipe e dal loro continuo ricambio… Nulla di nuovo, ma siamo certi che non era per i testi che attendevate questo album, forse avete sbagliato genere!

Sfera Ebbasta Famoso Copertina

Se abbiamo una parte testuale carente, ciò non si può dire per quanto riguarda il reparto strumentali. Un plauso enorme va fatto a Charlie Charles, ormai più un fratello che un semplice collaboratore, che nel ruolo di executive producer ha dato forma alle melodie nella testa di Sfera. Ogni traccia rappresenta un mondo a sé stante, ogni brano è un tassello che va a comporre il puzzle Famoso. Il disco si apre col riff di piano creato dallo stesso Charlie in Bottiglie Privè (curiosamente la sua unica traccia prodotta), ma già nei successivi tre pezzi viviamo tre atmosfere differenti.

Sfera Ebbasta

Dall’ipnotica Abracadabra (produzione di Junior-K) all’atmosfera latina di Baby, merito dell’hit-maker Sky Rompiendo. Andando avanti troviamo le chitarre di Hollywood (grazie Diplo, ci hai fatto sentire sul Sunset Boulevard nonostante il lockdown), il beat drill grassissimo di Tik Tok, opera di Drillionaire… Presenti anche Aryay, Steve Aoki e London on da Track, per una schiera di pesi massimi che hanno creato sfondi semplicemente perfetti per il lavoro di Sfera Ebbasta.

Stile

Un progetto mastodontico, supportato da operazioni di marketing come non si sono mai viste in Italia. Famoso era atteso da tutti e, sin da quando sono apparsi i billboard per Milano il primo ottobre, l’attesa è cresciuta esponenzialmente. La cover è chiaramente ispirata ad una foto scattata a Frank Sinatra da Peter Martin, nel lontano 1943: The Voice è una figura dell’immaginario pop a cui Sfera si è accostato, circondato da donne e sempre in mezzo a baccanali vari.

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Quanti hanno accompagnato al disco in uscita addirittura un film? Bene, su Amazon Prime potete anche vedere Famoso – The Movie, diretto da Pepsy Romanoff, vero e proprio dietro le quinte del live al Mediolanum Forum di Assago dell’anno scorso.

Giusto il giorno prima dell’uscita, inoltre, è stata dedicata a Gionata Boschetti la piazza principale di Cinisello per mezzo di una targa commemorativa. Sappiamo benissimo che in Italia ciò non è consentito dalla legge, essendo Sfera Ebbasta ancora vivo, ma vi sareste mai immaginati una cosa simile?
Ad oggi, sabato 21 novembre, il disco è già oro dopo 20 ore e sta stracciando record su record. Quando c’è da parlare di stile il ragazzo può solo insegnare, in Italia ha decisamente alzato il livello e chissà cosa potrà ancora accadere…

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