Dopo aver rilasciato il singolo Who Wants What insieme ad Ab-Soul, Russ presenta il suo nuovo EP CHOMP, con dentro tanti ospiti illustri.

La settimana scorsa vi raccontavamo della tenacia (mista a stakanovismo) che Russ ha nel produrre e comunicare la propria musica. Questa volta ci tocca invece allargare la panoramica introducendo il suo nuovo EP CHOMP, che arriva sul mercato diversi mesi dopo il rilascio di SHAKE THE SNOW GLOBE, il suo terzo album ufficiale.

Già nel singolo estratto insieme ad Ab-Soul le intenzioni dell’artista italo-americano (il padre siciliano si trasferì in America per motivi di lavoro) erano chiare: (ri)dare un peso al rap fatto di barre pesanti, senza troppi fronzoli, con brani che sforano ampiamente i 3 minuti e che vedono la partecipazioni di liricisti illustri come Busta Rhymes e Black Thought, e produttori che hanno fatto scuola con il loro suono come Dj Premier (Inside Job), The Alchemist (Line Em Up) e 6th Wonder (Momentum).

CHOMP sembra quindi essere un vero e proprio tributo di Russ alla musica di cui si è innamorato da piccolo, grazie agli stessi artisti che oggi partecipano al suo disco con strofe da 32 e più barre. Qui la presenza di altri artisti di grosso calibro non interferisce con il suo percorso di evoluzione artistica: su cinque brani presenti nell’EP, due sono prodotti dallo stesso Russ, tra li quali figurano il singolo estratto ma soprattutto l’intro. Stockholm Syndrome è il brano d’apertura del disco che vede la partecipazione di KXNG Croocked, membro degli Slaghterhouse insieme ad altri tre MC di assoluto livello come Joe Budden, Joel Ortiz e Royce Da 5’9?.

Ciò che accomuna i due artisti in questa traccia va ben oltre lo stesso beat (prodotto da Russ) e le due strofe a testa da manuale del rap che compongono il brano. Anche XKNG Croocked infatti – esattamente come Russ – promuove già da un po’ il modello dell’indipendenza discografica: il rapper californiano ha infatti deciso di liberarsi dal contratto che lo legava alla Virgin Records e alla Death Row per fondare la sua personalissima label Dynasty Entertaiment and C.O.B., di cui è ovviamente il CEO.

Situazione analoga a quella vissuta da Russell Vitale dopo la release della deluxe del suo ultimo disco ufficiale, che a Luglio lo ha visto tornare indipendente dopo essersi slegato dalla Columbia Records e che oggi gli permette di detenere assoluto controllo su testi, beat e master. Queste le sue parole su Instagram:

“Volevo annunciare a tutti che da oggi torno ufficialmente indipendente. Ho anche comprato una Bentley a mia madre”

In conclusione, sembra che CHOMP sia un prodotto di spessore,  coerente con la visione del suo autore ed in contro-tendenza ad un periodo in cui i dischi durano meno di una sigaretta. State pronti, perché sembra che Russ abbia sparato soltanto le prime cartucce di un caricatore potenzialmente infinito. Da ascoltare.

L'articolo CHOMP di Russ: l’amore per il rap ed il rispetto degli ospiti proviene da Rapologia.it.