Ok, ammetto che “futuristico” è un termine che vuol dire tutto e niente, ma era per far capire subito che il nuovo lavoro dei XVI Religion (evoluzione dei 16 barre) è un qualcosa di diverso dal solito e innovativo.

Va detto innanzitutto che siamo di fronte a un progetto che va oltre il semplice album musicale, infatti “Milky Way” (questo il nome dell’album) viene presentato insieme ad una fanzine realizzata apposta per l’occasione.

Sia l’album che la fanzine sono ambientate in un ipotetico universo immaginario che viene raccontato da una voce narrante, tale Bob Hillverm, speaker radiofonico intergalattico che presenta appunto l’album dei “terrestri” XVI Religion (in effetti pensadoci bene il termine “futuristico” calza a pennello…)

Un idea del tutto orginale che trasporta l’ascoltatore letteralmente in un altro mondo, dove gli abitanti della Terra sono solo uno dei tanti popoli che abita la Galassia.

Purtroppo non ho avuto modo di sfogliare la rivista e vivere quindi a pieno l’esperienza proposta dagli XVI Religion, ma voi lo potete fare recandovi sulla pagina dove è possibile acquistare il tutto nei vari box proposti.

Ho avuto però l’occasione di ascoltare l’album, che è stato anticipato da due singoli tra cui Deep Space:

Il rap proposto dai XVI Religion è sicuramente di alto livello, l’esperienza accumulata nei tanti anni vissuti sui palchi in giro per l’Italia si fa sentire e nelle varie tracce troviamo tutta la qualità messa in campo dagli mc di casa (e dai loro ospiti che nella fattispecie sono Krin 183, Mac Myc, Kappa-O, Zeboh e Dj Tech).

Rime praticamente perfette, atmosfere abbastanza “oscure” (tipiche della produzione dei 16 barre), farcite in alcuni casi anche dagli scratch, vanno a confezionare un prodotto succulento per gli amanti del rap underground.

L’altro ingrediente che rende “diverso” questo album da quelli che siamo abituati ad ascoltare sono senza dubbio le produzioni, che incarnano perfettamente il concept dell’album, ovvero creano quella sorta di “immaginario” che personalmente mi ha fatto davvero calare nell’atmosfera intergalattica che fa da scenario a tutto il progetto.

Le grafiche della rivista “Cradle” che accompagna l’album sono a cura di Matteo Firpo. “Milky Way” è disponibile in copia fisica (vedi link sopra), su Spotify e gli altri stores digitali.

XVI Religion