Nuovo appuntamento con la rubrica Ladies First. Dall’ultima volta sono cambiate un sacco di cose: le temperature sono particolarmente diminuite, abbiamo un nuovo DLPC che apporterà nuovamente delle modifiche al nostro modo di vivere, le università e le scuole sono ormai completamente iniziate, chi era in vacanza è rientrato per la vita di ogni giorno. Una cosa non cambia, almeno per noi, la volontà di raccontarvi delle ragazze della nostra scena Urban.

La Lady di oggi è una new entry. Parliamo di Rosalba, classe 1999, che fin da giovanissima si appassiona al mondo dei social e crea contenuti in cui esprime la sua personalità e le sue moltissime passioni. Grazie alla sua capacità di intrattenere è riuscita a raccogliere intorno a sé una fan base di quasi 6 milioni di persone tra YouTube, Instagram e TikTok. Nel 2019 decide di voler sperimentare con la musica, una delle sue più grandi passioni, e pubblica il suo singolo di debutto, Bipolare. Oggi, 15 ottobre 2020, ci presenta Angel, il suo album d’esordio prodotto da 2MuchRecords.

Benvenuta in una nuova puntata di Ladies First. Domanda di rito, raccontaci un po’ di te!

Ciao a tutti, sono Rosalba, ho 21 anni, e da qualche anno a questa parte potreste avermi vista su YouTube, Instagram o TikTok dove quotidianamente carico contenuti di ogni tipo e racconto il mondo e tutto ciò che mi circonda… a modo mio. Oggi sono felicissima di poter far sentire a tutti il mio primo disco, Angel, un progetto a cui tengo molto e che nell’ultimo anno ha riempito le mie giornate di nuova energia.

Provieni dal mondo dei social, infatti sei una Youtuber e content creator. Cosa ti ha spinto ad avvicinarti al mondo della musica?

Tra me e la musica c’è stato sempre un rapporto particolare…se dovessi fare un paragone, direi che siamo due amici che dopo anni passati ad uscire in compagnia insieme hanno scoperto un po’ per caso di amarsi e ora sono l’uno parte dell’altra. Ho sempre ascoltato musica, ha sempre fatto parte della mia vita sin da piccina, ma fino a pochi anni fa potevo definirmi come “un’ascoltatrice passiva”; solo col tempo ho iniziato a vederla come un mezzo per potermi esprimere, per poter dare sfogo in una maniera per me nuova alle mie esigenze creative.

Rosalba

Credo che in questi anni sia stato dato uno “scossone” a questa disparità grazie soprattutto ad artiste che hanno scardinato questo meccanismo con le loro azioni e la loro musica, e dobbiamo dire grazie a loro se oggi la situazione sta cambiando. Personalmente credo che l’arte o il valore di un’artista non abbiano sesso e che giunti nel 2020, certi “sistemi” che abbiamo visto essere ingiusti non abbiano più motivo di esistere.

Hai appena pubblicato il tuo album d’esordio, raccontaci l’idea che c’è dietro questo progetto.

Il disco è un progetto a cui sto ormai lavorando da un annetto ed è stato per me un passaggio spontaneo dopo esser stata per la prima volta in studio e aver assaporato l’emozione della creazione da zero di un brano tutto mio. Nasce quindi da una mia esigenza di creare finalmente qualcosa che musicalmente mi rappresenti e racconti chi sono, il mio mondo e la musica che mi piace fare.

Temi abbastanza ricorrenti nei tuoi testi sono riferimenti alla tua generazione e alle esperienze che si vivono solitamente alla tua età. Hai ritenuto che fosse importante parlare di te e soprattutto delle tue esperienze?

È stato fondamentale partire da me stessa, motivo per cui i miei testi parlano di quello che amo e che vivo ogni giorno: gli anime come anche tutta la cultura giapponese (Shinigami, Filo Rosso, Bubble Tea…) ma anche il mio percorso di crescita come persona, come sono cambiata nel tempo e cosa sto imparando quotidianamente.

Rosalba

Devo esser sincera, non ascoltavo molta musica italiana e ho iniziato solo di recente perché sin da piccola ho sempre preferito le sonorità americane o inglesi. Sono stata una fan sfegatata dei OneDirection per anni, ero quasi “accecata” da quanto li amavo, e proprio anche grazie a loro mi sono avvicinata a questo mondo e ho conosciuto tante persone appassionate come me, che a loro volta mi hanno fatto conoscere nuovi artisti e nuova musica. Crescendo ho divorato i dischi di artisti come Blink182, Sum41 e tutto il filone pop punk americano degli anni 201*, così come la trap e il pop internazionale di Melanie Martinez, Lil Peep, XXXTentacion, Justin Bieber, M.I.A. eccetera…

Sono presenti due collaborazioni: Nashley e Uale. Come sono nate?

Uale è uno dei miei più cari amici e ha curato la produzione del disco, non potevamo perdere quest’occasione per divertirci insieme. È una figura per me cruciale nel mio percorso artistico, e questo remix del nostro primo brano insieme era secondo entrambi perfetto per raccontare il nostro rapporto nel tempo. Il brano con Nashley, invece, è nato un po’ per caso, era a Milano ed è passato a casa per salutare me e il mio ragazzo proprio nei giorni in cui stavo lavorando al disco; ascoltando i provini realizzati ci siamo immaginati questo “trip” che nel giro di poche ore, è diventato Bad Vibes.

Cosa ti aspetti da questo album? Pensi che i tuoi fan saranno contenti di questo prodotto?

Lo dedico a tutte le persone che da anni mi seguono e sostengono sui social così come “per strada”, perché sono ormai parte della mia vita, anzi molto spesso sono anche quelli che mi incoraggiano a fare di più e mettermi continuamente in gioco, dandomi la forza di superare anche i momenti più negativi. Spero che questo disco possa trasmettere la mia passione per musica a tutti loro, ma anche a chiunque abbia voglia di ascoltarlo per provare ad entrare nel mio mondo attraverso 11 brani.

Rosalba