C’hai ragione tu è il titolo del nuovo singolo che vede l’inedita collaborazione tra Gianni Bismark e Emma Marrone. Da un incontro fortuito e da un testo firmato da Gianni, Emma e Franco126 è nata C’hai ragione tu, un botta e risposta tra due innamorati dal sapore nostalgico, un dialogo ambientato in una Roma che forse oggi non esiste più ma che tutti amano ricordare con affetto.

Emma stessa racconta sui social:

Gianni mi ha contattata su Instagram e mi ha scritto che appena sarebbe diventato più “grosso” mi avrebbe chiesto un feat. Io gli ho risposto che con me non funziona così, perché conta la canzone. Mi ha mandato un paio di provini e l’idea mie è piaciuta subito. Appena siamo usciti dal lockdown ho organizzato una cena in giardino e mi sono ritrovata con Gianni e Franco 126 a scrivere questo pezzo fino a notte fonda. Questa è la storia, ci siamo incontrati e abbiamo fatto musica insieme. Siamo dei sognatori e ci vogliamo bene.

E Gianni aggiunge:

Non mi sarei mai aspettato che una artista già così affermata come lei si mettesse così a disposizione di uno come me, che ha ancora molto da dimostrare. Passare del tempo con lei è stato magico. Ha una voce e una grinta davvero incredibili e senza di lei questa canzone non sarebbe stata la stessa cosa.

C'hai ragione tu

Il singolo farà parte di Nati Diversi: Ultima Cena, il nuovo album di Gianni in uscita venerdì 9 Ottobre in tutti gli store digitali e nei negozi tradizionali in versione CD e LP colorato. Oltre ai brani di Nati Diversi conterrà anche Sempre in tuta (in collaborazione con Dani Faiv e prodotto da Sick Luke) e altri inediti e versioni acustiche.

C’hai ragione tu dal 2 ottobre in radio e negli store digitali, è una canzone che non ti aspetti da questi due artisti ma che forse, proprio per questo, ti conquista al primo ascolto trasportandoti in pochi minuti nel mondo di Gianni, un ragazzo di borgata che in poco tempo si è affermato nella scena Urban dimostrando di saper mischiare le proprie origini (stornelli romani e Franco Califano) con un mondo sonoro che va da Nas all’indie più attuale. Il risultato? Qualcosa di unico e non replicabile senza rischiare di sembrare non veri.