From King To A GOD è il testamento del talento di Conway the Machine.

Il nuovo album di Conway è finalmente tra noi: From King To A GOD è il frutto di anni di lavoro e dedizione al fine di evolvere la sua penna e aprirsi ad un pubblico sempre più attento alle sue storie.

Poco prima che tutto cadesse a pezzi, l’ultima data del WWCD Tour della Griselda Records al Novo di Los Angeles, segnò un momento importante nella carriera di Conway. La performance di quello che probabilmente è uno dei suoi versi più iconici (The Cow) è segnato tra le hightlight di questo 2020. Ad assisterlo dietro le quinte c’erano nomi giganti, primi tra tutti Jay-Z in persona che lo abbracciò dopo le lacrime versate su quel palco tanto desiderato.

Le stesse lacrime e lo stesso sudore si tramuteranno in musica nel futuro prossimo della Macchina. From King To A GOD è la prima di due parti del testamento di Conway, la seconda God Don’t Make Mistakes arriverà entro fine anno per Shady Records. Nel corso dello scorso mese i diversi estratti dal progetto ci hanno mostrato le molteplici sfaccettature che il flow e le rime di Conway possono esibire. In Front Lines c’è la critica sociale collegata alle proprie esperienze mentre in Lemon c’è la prova di come il suggestivo sound della label di Buffalo sia l’ideale continuazione di una strada tracciata da giganti come Method Man. From King To A God approfondisce quei concetti e li amplifica, facendo tesoro degli alti e bassi del 2020 di Conway.

La bellissima Forever Droppin Tears non solo ha riunito due giganti come Rockwilder e Erick Sermon ma mostra ancora una volta quel lato emotivo che ha ispirato la celebre The Cow. Motore dietro la composizione del progetto è il lutto per la scomparsa di DJ Shay, figura paterna per Conway che qui ci fa compagnia con ben tre clip audio in cui parla delle capacità della Macchina.

Oltre ad avere sullo stesso brano (Dough & Damani) i due architetti (Alchemist, Daringer) del sound su cui Conway ha costruito un’intera fanbase, il rapper ci ha deliziato con pezzi più sperimentali in cui fa brillare il suo personaggio a suon di rime su beats di Hit Boy (Fear Of God) e persino Murda Beatz (Anza).

Sembra che From King To A GOD ha il potere di creare nuovi potenziali fan per Conway senza deludere però chi lo segue dal primo giorno. Il messaggio è già nella copertina, basti vedere il parallelo tra quest’ultima e quella di Reject 2.

Non c’è maturazione senza evoluzione. Che ne pensate?

 

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