Cosa significa essere un granchio in un secchio? (Crabs In A Bucket) Questa teoria afferma che se un granchio viene lasciato in un secchio, è in grado di usare i suoi artigli per uscire, ma se ci sono più granchi, fermeranno il progresso l’uno dell’altro tirando tutti verso il basso. 

Per Nines, rapper londinese, il titolo di questo album, pubblicato lo scorso 28 agosto 2020, dipinge un quadro di dualità tra due stili di vita: un businessman da strada molto “streetwise” e un rapper sfuggente.

In questo album descrive in dettaglio la sua lotta per lasciarsi alle spalle la vita della strada con il suo hood, che continua ad aggrapparsi al rapper, riportandolo nel secchio e lontano dal successo netto. Il suo terzo lavoro completo fornisce uno sguardo introspettivo alle dualità di essere un rapper e un trapper (nel vero senso della parola non quello musicale) e le difficoltà che ha dovuto affrontare, attraverso gli anni e le esperienze diverse vissute, negative e positive.

Testi

Intro ed Energy introducono con forza il progetto in maniera commovente e drammatica: discutendo del suo ritorno allo spaccio di droga, dopo la diagnosi di cancro di suo padre, diffidando della polizia e della morte di suo fratello, Nines mette in mostra le sue distinte capacità di narrazione mentre approfondisce il lavoro, il dolore e i vari modi in cui si manifestano le fatiche della vita.

Il terzo album del rapper londinese è pieno di contrasti, testi schietti e sottili sperimentazioni di genere. Pezzi come All Stars 2 ed Energy sono caratterizzati dallo stile drill minaccioso in netto contrasto con le influenze hip hop della vecchia scuola sui soleggiati NIC e Movie Knights. L’MC ha raggiunto il suo ritmo durante un’età d’oro del rap londinese, e qui ha portato alcuni volti della scena. Troviamo un’apparizione di Headie One, l’artista più popolare della scena drill del momento, nell’avvincente Ringaling, mentre Tiggs da Author lo completa piacevolmente su NIC

NINES 1

Airplane Mode e Clout (singolo rafforzato dal video musicale, che fornisce un’ode affascinante agli album che hanno ispirato l’artista come lo vediamo oggi), sono pezzi che si avvicinano di più ai popolari Oh My e Yay dei lavori passati, ma sono i racconti crudi e veri della vita di spacciatori delle strade di Harlesden (zona nord di Londra) che colpiscono fortemente come nel brano Flavours.

Non sarebbe un album di Nines senza almeno alcuni pezzi dedicati alla vita turbolenta e romantica del rapper. Don’t Change (aiutato da un campione di Kut Klose con lo stesso nome) e Stalker’s Interlude fanno brillare Nines di una luce più morbida e con piacevoli melodie in entrambi – il penultimo singolo All Stars 2 è forse uno dei preferiti e finora è sicuramente nel livello più alto della discografia di Nines. In questo ultimo pezzo decisamente drill, Nines mette in rilievo alcuni dei rapper più distinti del genere e con uno sforzo impressionante da tutti, sicuramente tra i testi più incisivi dell’album.

L’album finisce come è iniziato: solido. Con Outro Nines parla della dualità dell’essere un “granchio in un secchio” (crab in a bucket), anche se ora è seduto a riunioni da un milione di sterline, tuttavia è ancora immischiato con la sua vita di trap line, come se questa fosse l’unica vita che conosce e dove trova difficile uscirne. Parla anche del suo amico, che finalmente dopo essere arrivato a guadagnare 100.000 sterline ha lasciato il quartiere, mentre lui – Nines – che ha fatto milioni non ha ancora lasciato il suo blocco.

My nigga made a hundred K then he left the trapI made mills and you can still come and get a packI’m in my own lane so I don’t care where they’re on the streetsOr here before me and they’ll be there when I’m gone, uh

I had a thirty-eight before I bought a whip

nines

Strumentali

La produzione è un altro fattore importante in Crabs In A Bucket. Nines ha campionato molti classici nell’album. I momenti salienti si trovano nelle tracce Don’t Change e Lights in cui ascoltiamo campioni di Don’t Change di Kut Klose e Summer Madness di Kool & The Gang con Louis Rei di WSTRN che rende omaggio anche al defunto Nipsey Hussle.

La produzione rimane fresh e anche lussuosa, più sullo stile street con le auto costose, che riempiono i suoi testi, rispetto ai palchi dal vivo che raramente adora. Nonostante abbia firmato con la Warner, Nines rinuncia per la maggior parte al sorteggio del libro di contatti dell’etichetta principale, scegliendo invece di inserire featuring di artisti che meritano un po’ di lustro e popolarità.

NINES 1 1

Stile

Crabs In A Bucket è guidato da featuring. Le varie collaborazioni sono in qualche modo unificanti e travolgenti. All’infuori di Airplane Mode, dove NSG prende addirittura il comando, gli altri featuring sono realizzati in maniera da dare un equilibrio tra lo stile di Nines e quello delle collaborazioni, come nei singoli Lights (feat. Louis Rei) e NIC che offre un’atmosfera smooth, ricca, da giacca e cravatta, da serata al casinò con i propri fratelli. Accoppiato con una base forte e un campione di Styles P, il coro di Tiggs Da Author è un annuncio memorabile dell’ascesa trionfante di Nines al successo. 

Nines è molto rispettato nella scena britannica e questo è dimostrato attraverso le caratteristiche di questo album, poiché tutti gli artisti hanno portato il loro “A-game”. Nessuno suona fuori posto o buttato a caso in una traccia e la maggior parte delle caratteristiche si fondono bene insieme come se fossero mosse calcolate: che si tratti di Skrapz e Nafe Smallz, che riescono a portare presenze imponenti aggiungendo davvero più valore ai pezzi, o di Odg e Tiggs Da Author di NSG con i loro hooks da paura, su Airplane Mode e NIC, lasciando poi Nines a gestire tutto il resto.

Come in Crop Circle, Nines non poteva semplicemente pubblicare un album. Invece, insieme al co-regista Charlie Di Placido, ha messo insieme un cortometraggio che mette in evidenza le parti importanti dell’album, gettando uno sguardo onesto e talvolta tragico su cosa significhi passare dalla vita di strada all’industria musicale. Non è così semplice come consegnare la lettera di licenziamento con le due settimane di preavviso. Ovviamente c’è anche dell’umorismo, ma alcuni dei momenti più duri accadono in un batter d’occhio, come la scena iniziale in cui spiega la differenza tra trap star e driller, e il nichilismo che pervade quest’ultimo.

Questo è il terzo album in studio di Nines e in tutta onestà potrebbe rivelarsi il suo migliore. È molto più concentrato di Crop Circle e non si avventura in tracce non necessarie, mentre va anche più in profondità di quanto abbia mai fatto One Foot Out. Sfida l’ascoltatore a guardare a Nines non solo come un artista, ma come la persona che è, come Courtney Leon Freckleton.