Il 6 maggio è uscito Drop 6, il nuovo EP di Little Simz. Il progetto è stato scritto e registrato da Simz durante il periodo di quarantena di queste settimane, ed è il primo lavoro pubblicato dall’artista dopo l’album dello scorso anno Grey Area, che si guadagnò una nomination al Mercury Price. Drop 6 mostra la continua evoluzione di Simz nel ruolo di una delle MCs più svelte del paese, dimostrando anche la sua crescita e maturità nei testi.

I pezzi sono imbottiti di tutto lo stile veloce e focoso di Simz, come le tracce del passato Venom e Wounds l. Il pezzo di apertura Might Bang Might Not ne è un puro esempio, rime feroci sopra un beat adrenalinico, assomiglia molto ad un pezzo di trip-hop sperimentale degli anni ’90, sicuramente un pezzo vincente.
Damn Right mette insieme un paio di beat trap con un loop di synth frastagliato.
Il pezzo di chiusura, Where’s my lighter, usa strati di piano masticati con tamburi metronomi, seguiti da un basso portentoso. Un pezzo supportato dall’unico featuring del progetto – Alewya – aggiungendo un tocco di soul al rap graffiante dell’artista.

little simz

Damn Right racconta tralci di vita personale dell’artista e il suo adeguarsi alle restrizioni da rispettare durante questo periodo di lockdown. In One Life, Might Live troviamo l’artista che rammenta a se stessa di quanto valga e del talento che conserva dentro di sé.

Ain’t no squares up in my circleDon’t need rats, I don’t need snakesYou can try me if you want to

Fuck around and get replaced

You should call mum, un pezzo commovente che evidenzia ancora meglio tutto il progetto, dove si sente tutto il sentimento di impotenza tipico di questa quarantena.

“Guess life forced me to calm down, get my mind right / Livin’ day by day, sleepless night by night / Bored out of my mind / How many naps can I take? / How many songs can I write?” 

Fortunatamente per noi, Simz ha optato per scrivere invece che appisolarsi (“nap” è la parola inglese per “pisolino”, pronunciata nella citazione qui sopra, in cui l’artista si chiede quanto potrà dormire o quanto riuscirà a scrivere in questo periodo di noia, ndr).

Stile

Per tutti i 13 minuti di durata – anche se non arriva alla grandezza di Grey Areail lavoro contiene schizzi intriganti e pezzi onesti e sinceri, pubblicati spontaneamente dall’artista direttamente per gli ascoltatori, come Simz li presenta nella sua prima traccia This is for the now. Lo stile è quello riconoscibile di Little Simz, la sua forza di MC veloce e svelta con le sue rime uniche ed inconfondibili, gli hooks originali e i giri di parole ben pensati.

In questo lavoro molto introspettivo, la rapper londinese si apre parlando di quanto il periodo di quarantena abbia avuto una grossa influenza su di sé, sia personalmente che creativamente, dando vita a questo lavoro interiore, sommando il tutto in un unico pensiero, quello dell’importanza e del valore della propria libertà.  

Simz ringrazia i suoi fans così:

Thank you for being the lights that you are. You’re all needed, valued, appreciated, and loved. Not just by me of course and I am sure I can speak on behalf of everyone you hold dear in your lives close to you. This is a turbulent time but we don’t fold. We don’t come from that. We will always be fine.”

Drop 6, nonostante sia un lavoro di consapevolezza prodotto singolarmente da Simz durante questo periodo di incertezze, è ugualmente una forte performance di un’artista che non riesce a fermare la sua creatività, anche in momenti di disagio. Questo ci dimostra la sua crescita costante, che riesce sempre a migliorare e a produrre pezzi mozzafiato.