Roddy Ricch è da qualche mese il nome caldo negli Stati Uniti ed è destinato ad esserlo ancora per molto: Walk Em Down e ROCKSTAR ne sono la conferma.

Dall’uscita del suo primo album ufficiale Please excuse me for being antisocial lo scorso 6 dicembre 2019 Roddy Ricch è senza dubbio il nome sulla bocca di tutti negli Stati Uniti e non solo. L’album è entrato al primo posto nella classifica di Billboard e la hit The Box gli ha permesso di ottenere successo a livello internazionale. La traccia ha avuto molto eco anche qui in Italia e ha consentito al rapper di Compton di allargare notevolmente il suo pubblico.

L’artista classe ’98 è passato velocemente da essere la “next big thing” del rap game ad essere una realtà consolidata per la scena americana.  Lo confermano gli ottimi risultati che stanno ottenendo gli ultimi due featuring in cui è presente: Walk Em Down di NLE Choppa pubblicata lo scorso 19 marzo e ROCKSTAR, presente nel disco Blame it on baby di DaBaby uscito lo scorso 17 aprile.

Ascolta qui Walk Em Down di NLE Choppa e Roddy Ricch.

Ascolta qui ROCKSTAR di DaBaby e Roddy Ricch.

Roddy Ricch ha iniziato a puntare i riflettori su di sé e sulla sua Compton grazie al mixtape Feed tha Streets II, pubblicato il 2 novembre 2018. Il mixtape, che è il seguito del primo lavoro del rapper dal titolo Feed tha Streets (2017), ha attirato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori, complice il successo del brano Die Young. Parlando di Compton non può che venirci in mente Kendrick Lamar, vero e proprio simbolo della città, con cui Roddy condivide molte cose: dalla capacità tecnica al tipo di scrittura fino alla personalità piuttosto riservata.

A tal proposito, il giovane rapper ha raccontato un aneddoto interessante nel corso di alcune interviste (tra cui quella a BigBoyTv e quella a The Breakfast Club). Quando Roddy era poco più che un bambino ebbe la possibilità di conoscere Kendrick e di rappare davanti a lui. Kendrick gli diede una sorta di benedizione dicendogli che se fosse andato avanti così sarebbe certamente diventato qualcuno. Anni dopo, ottenuto il successo, Kendrick si ricordava ancora di lui, con grande sorpresa di Roddy. Qualche mese fa i due sono stati insieme in studio e, con un disco del re di Compton che non dovrebbe tardare ad arrivare, aspettiamo con ansia un loro featuring.

Se Kendrick Lamar è stata una fonte di ispirazione per lui, Nipsey Hussle, la leggenda di Los Angeles recentemente scomparsa, è stato anche di più. Nipsey può essere considerato un mentore per Roddy, un punto di riferimento per la sua crescita personale ed artistica. Tra l’altro Roddy Ricch, dopo aver ricevuto 3 candidature ai Grammy Awards, ha vinto proprio la categoria riservata alla miglior interpretazione rap con Racks in the middle featuring Nipsey Hussle e prodotta da Hit-Boy. Nipsey ha senza dubbio dato la spinta alla carriera del suo figliol prodigo che è ormai maturo per l’enorme successo raggiunto.

Guarda qui il video di Racks in the middle di Nipsey Hussle e Roddy Ricch.

“You never wanna rise to the top too fast in anything. Because usually when you get to the top there’s no other way to go but down. So it’s like me being on a steady incline and people always figurin’ out who I am. I’m really humble so that don’t bother me that I’m not a superstar… I do it because it’s my way to get away from the problems in my life, I’m glad that people see me as a new old artist.”

Per molti Roddy è un “new old artist” in quanto, nonostante il suono delle sue tracce sia molto vicino alla nuova wave del rap, le sue liriche e il suo approccio al genere sono molto vecchia scuola. Il ragazzo ha le idee chiare e sa esattamente dove vuole andare. Mal sopporta la fama e si scusa per non essere socievole con gli altri ma è fatto così. Riflessivo e umile, vuole essere padrone di sé stesso e della sua musica. Insomma, non è esattamente lo stereotipo di rapper a cui siamo abituati oggi.

Vorrei chiudere citando una frase che Roddy ha detto durante un’intervista rilasciata al magazine statunitense The Fader. “You’ve got to speak to the people who are listening to you like it’s the last time you’re speaking with them“. Questo è Roddy Ricch. Il giovane rapper di Compton non è un fuoco di paglia, è destinato ha fare molta strada e certamente ne sentiremo parlare a lungo.

Guarda qui l’intervista di Roddy Ricch a The Fader.

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