Dalle mie parti c’è un detto, che tradotto in italiano suona più o meno come “fatti la reputazione e vai a dormire”. Nel senso che, spesso, in un mondo effimero come il nostro basta farsi un nome, per poi adagiarsi sugli allori e crogiolarsi nel ricordo di glorie ormai lontane, e comunque continuare a vivere di rendita grazie al blasone del proprio nome. Potrei farvi mille esempi all’interno della discografia italiana, ma sono sicuro che sarebbe superfluo e che tutti voi abbiate già pensato a Ligabue. Bene, questo detto sembra non essere conosciuto da Vacca, che di disco in disco si migliora sempre più mantenendo la stessa passione degli inizi, cercando di innovarsi continuamente nelle liriche, nel flow e nel sound. Ma adesso andiamo a vedere nel dettaglio Bad Reputation: il decimo progetto ufficiale solista di Vacca, pubblicato per l’etichetta indipendente SoloBombe e al quale hanno collaborato En?gma, L’Elfo, Vaz Tè, Sickness El Bandog e Locker.

Nelle tredici canzoni che compongono l’album, Vacca, come ci ha sempre abituato, non usa alcun filtro. I testi, essendo figli della propria esperienza, hanno come focus l’incoerenza e la falsità che pervadono la scena rap italiana. Ci sono anche riferimenti personali e non si fa mancare nemmeno frecciatine alle major e alle sue esperienze passate con loro.

La reputazione mi precede però, babe, non ci fare caso/
Sono sempre a testa alta come se mi stesse sanguinando il naso/
Fino ad ora è andato tutto bene però adesso preparati al peggio/
Guarda ancora i numeri che faccio, piscio ancora sulla tua major/

Quando persona e personaggio coincidono, coincidono anche reputazione ed onore. Due concetti chiave per il rap e per il suo dogma keep it real, ma che purtroppo nell’era dei social che si basa sull’apparire, sembrano essere termini quasi in antitesi. Ed è su questa cosa che pone l’accento Vacca, infatti, per lui, la cosa fondamentale è divertirsi rimanendo vero. La genuinità è il vero fil rouge dell’album.

VOTO: 7/10

Il tappeto sonoro dell’album è stato realizzato quasi interamente da Pink Empire, ad eccezione di due beat confezionati da FreshVibes e Rojas (producer di XXXTentacion che ha firmato, tra le altre, la hit Look at Me ma ha anche affiancato il suo nome a Lil Pump, Lil Baby e Duki). Come affermato dallo stesso Vacca, lui lascia piena libertà artistica ai suoi producer e questo fa sì che l’estro creativo non abbia alcun paletto e rende i producer co-protagonisti di questa avventura. Il sound è armonioso e aggressivo allo stesso tempo, si sposa perfettamente alle punchline di Vacca e ai ritornelli più melodiosi.

VOTO: 8/10

Il nuovo percorso di Vacca è iniziato nel 2017 con Poco di buono 2 e, quattro anni e 3 album e 2 EP dopo, possiamo affermare senza alcun’ombra di dubbio che ha ritrovato la propria strada sapendosi reinventare e non fossilizzandosi mai. Inoltre, il suo sguardo sempre attento sulle nuove leve (che puntualmente coinvolge nei suoi progetti) è sinonimo di freschezza. Un valore aggiunto sono i vari featuring che rendono completo il mood dell’album.

VOTO: 7/10

Dieci album solisti ufficiali sulle spalle e non sentirli. Bad Reputation è il risultato di 16 anni di esperienza, artistica e personale, concentrata in 40 minuti circa di musica. Lo dico ad ogni nuovo album di Vacca e mi ripeto: questo potrebbe essere il suo capolavoro.