Esce oggi per l’etichetta indipendente La Pop il singolo MALDAFRICA di F.U.L.A, primo artista AfroTrap e Afrobeats in Italia. Come i rapper Amir Issaa e Tommy Kuti, anche Fula è un afroitaliano, cresciuto al contrario degli altri due artisti, in Calabria. Vi è arrivato piccolissimo dal Senegal, nascosto sotto il vestito di sua mamma.

Oggi sono numerosi gli afro-discendenti che raccontano in musica le loro esperienze familiari e personali, intrecciate e segnate dai processi migratori e diasporici, oltre al racconto della vita quotidiana in Italia. L’Italia è il Paese in cui sono nati, oppure cresciuti a cui sentono di appartenere, il quale però non sempre comprende, accetta e riconosce questo diritto. Per questo le linee di confine personali, sociali, economiche, culturali e religiose che sembravano decadute, emergono nel quotidiano in un modo netto, spesso duro e a volte anche violento. Nelle canzoni di Fula questo si trasforma in una voglia di rivalsa perenne, portata avanti, però, con un atteggiamento di spensierata consapevolezza.

Ciò che differenzia Fula da altri artisti di seconda generazione hip hop italiani è una forte malinconia, un’intensa nostalgia e senso di lontananza verso la Terra dei suoi antenati, depredata e oppressa per secoli da colonizzazione e dallo schiavismo, ma anche la capacità di essere resiliente agli urti della vita di tutti i giorni, nonostante le sue difficoltà. Proprio da queste durezze nascono canzoni ispirate all’Afropunk, con un mood divertito eppure impegnato, in cui chiunque può trovare degli elementi in cui identificarsi, con cui divertirsi e per cui riflettere sulle dinamiche socio-culturali italiane e non.