Secondo appuntamento da Boardstyle, negozio di skate di Senago: abbiamo incontrato il rapper Sandro Sù che ci ha raccontato del suo ultimo album Rodney Mullen.

Gli appassionati di skate sapranno già di chi sto parlando se nomino Rodney Mullen, uno dei più influenti skater di tutti i tempi, conosciuto per il suo stile unico e per aver inventato i primi trick e i primi freestyle, oggi addirittura applicati allo skate moderno.

Sandro Sù, rapper termolese, attualmente trapiantato a Trieste, ha voluto rendergli omaggio, intitolando il suo ultimo lavoro, uscito il 6 febbraio per Glory Hole Records e 4tuna  e disponibile su Spotify e tutte le piattaforme digitali, proprio come il grande skater Rodney Mullen.

L’album è composto da otto tracce prodotte quasi tutte dallo stesso rapper ad esclusione di Fradicio, prodotta da Speaker Cenzou, e di Gnente in collaborazione con Antares. Le collaborazioni al microfono invece sono quelle di Oyoshe, Pepp Oh, Invisibile, Ffiume, Tony Joz, Dope One, Nickbeat e ai giradischi DJ Fakser e Antares.

Il rap e lo skate sono da sempre considerati due mondi paralleli, due discipline simili perché in entrambe per avere successo, oltre a dell’innato talento, ci vogliono costanza, passione ed evoluzione. In questo Sandro Sù ci dà una perfetta dimostrazione, ascoltando il suo album, possiamo subito percepire la sua abilità nell’usare le parole e trasformarle in un flusso intenso ed energico, proponendo una visione nuova della sua arte.

Grazie al flow e alla produzione, percepiamo fin dal primo ascolto un’atmosfera anni ’90, anni fondamentali per Sandro Sù e la cui impronta sul suo percorso artistico ha dato ancor più valore aggiunto a questo progetto.

“Trovo il rap di questi tempi per lo più scontato, reazionario, dogmatico, strutturato, funzionale… Rodney Mullen seppe modificare una disciplina nel profondo della sua struttura al fine di renderla consona al suo amore, alla sua passione.

Ho cercato, non senza difficoltà, di fare lo stesso con il mio rap, mi sono riscritto daccapo abbandonando l’equivoco del senso, dell’allegoria, della morale. Buon ascolto.”

L’album, anticipato dal singolo Gnente, è il sesto della sua carriera e propone un cambio di rotta rispetto ai lavori passati del rapper di Termoli che abbraccia per questo nuovo progetto un linguaggio più intimo, canzoni in cui parla con sé stesso e non agli altri.

Per saperne di più, sia sull’album che sulla sua esperienza da skater, vi basta cliccare play.

Un ringraziamento speciale a Michele Platania, per averci ospitato nel suo negozio Boardstyle e ad Alberto Pagani per le riprese e il montaggio.


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  • Guarda anche la nostra video-intervista a tema skateboarding realizzata con Asher Kuno e Supa cliccando QUI.

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