Con Fatti Un Giro Nel Quartiere vi raccontiamo le zone e le esperienze di alcuni esponenti della scena rap italiana: il nuovo ospite è Ape e ci ha parlato del suo nuovo album, Alba Meccanica.

Il 2020 è iniziato da qualche settimana e a mancare non poteva certo essere una nuova puntata di Fatti Un Giro Nel Quartiere, il nostro viaggio attraverso la città alla scoperta dei luoghi che hanno segnato la vita e la musica dei rapper, ai quali abbiamo chiesto di passare una giornata con noi per guidarci fra le vie, le piazze, i palazzi e i luoghi che hanno visto nascere e crescere la loro arte.

Siamo partiti da Milano Sud con Silla Dddictator, ospite della prima puntata, e con Blo/B – protagonista del nostro secondo appuntamento – siamo usciti dalla circonvallazione esterna per arrivare a Bresso. Questa volta ci siamo spinti ancora più in là – per la precisione in Brianza – e la nostra guida è stata Ape.

Nato e cresciuto a Carate Brianza, Matteo Vergani – ai più conosciuto come Ape – ha sempre mantenuto alta la bandiera brianzola, sia nei suoi testi, sia nel suo cuore, perché nonostante sia per lui un amore e odio (come racconta in Borghesia Suburbana), non l’ha mai lasciata.

“Non vengo dal blocco cresciuto in un posto pieno di contraddizioni
denaro, lavoro, famiglia è il primo che detta le decisioni”

La sua carriera artistica nasce proprio lì, precisamente nel 1996 sui banchi di scuola a Desio, dove insieme al suo amico Bod e il suo socio Tuno dà vita al collettivo Rinascenza, portando il suo primo live proprio nel cortile dell’Istituto. Il successo e la consacrazione arriveranno però nel 2005, a venticinque anni, quando pubblica uno degli album che ha fatto la storia del rap italiano, dal titolo appunto Venticinque.

Nel tempo collabora con grandissimi artisti, tra cui Zampa, Bassi Maestro, Mondo Marcio, Jack The Smoker e Asher Kuno; è proprio grazie a quest’ultimo che riprenderà in mano il micro dopo un lungo periodo di assenza dalla scena, pubblicando nel 2016 l’album Gemelli.

La Brianza è spesso considerata una località abitata maggiormente da figli di papà, dove le persone pensano soprattutto all’apparenza e all’ostentare la loro ricchezza, ma in realtà Ape smentisce questo cliché, dal momento che lui stesso proviene da una famiglia umile, di operai, basata su principi e valori che affiorano dalle sue liriche e che da sempre le impreziosiscono. La sua musica parla da sola, le sue rime sono intrinseche di spessore e questo gli ha permesso di essere parte di un movimento molto più grande della circoscritta “Brianza”.

Lo scorso 13 dicembre è uscito il suo ultimo lavoro, Alba Meccanica, che vede la partecipazione di molti artisti provenienti proprio dalla provincia di Monza Brianza e vanta ottime produzioni, curate – tra gli altri – da Il Papi, Apoc, Dj Neesha.

Durante la nostra intervista ha voluto portarci nei luoghi più significativi e importanti del suo percorso artistico, tra i parchetti delle poste di Desio all’HT Factory, uno dei locali di Seregno più in voga del momento, e proprio all’HT Factory ha voluto con sé alcuni dei nomi di punta della nuova scena brianzola.

Anche questa nuova puntata sarà molto speciale e con una sorpresa finale, ma per saperne di più fatevi un giro nel quartiere con lui premendo play qui sotto.Regia e montaggio di Davi Mazzoni. Buona visione!

A cura di Greta Valicenti e Elena Exena.

Grafica di Mr. Peppe Occhipinti.

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