Nel nuovo episodio del suo podcast Rick Rubin intervista l’unicorno del rap, André 3000.

La foto di 3 Stacks con Rick Rubin sul prato della sua iconica villa in Malibù stava facendo discutere ormai da un bel po’. Tutti ci stavamo chiedendo se i due stessero progettando qualcosa o se un’imminente apparizione pubblica dell’ex OutKast avrebbe anticipato finalmente l’uscita di un suo album solista. Non è andata esattamente così, non ci sono progetti in arrivo, solo una lunga e intensa conversazione.

Attraverso il suo podcast Broken Record, Rick Rubin ha stimolato un’autentica conversazione con André 3000 riguardo la sua vita. I due hanno toccato argomenti che vanno dalla musica passando per la salute mentale finendo col rammemorare i gloriosi giorni con il collega/amico Big Boi.

Vediamo quali sono stati i punti più interessanti toccati in questo singolare episodio:

  • André 3000 e Eminem hanno parlato per un’ora a telefono del sottovalutato gruppo Hieroglyphics.

“If I had to grip my pad the riffs I’d grab would rip and stab, the kids that sad, the shit that’s drab and flavorless…” you’re up, André! https://t.co/qCuHEMYJPA

— Marshall Mathers (@Eminem) December 20, 2019

  • Il leggendario intervento di 3 Stacks ai The Source Awards del 1995 ha generato una pressione positiva contribuendo al drastico cambiamento e miglioramento avutosi col secondo album ATliens.

  • L’originalità degli OutKast deve molto alla solitudine del Dungeon (correte a vedere The Art Of Organized Noize su Netflix). Tagliati fuori da tutto e tutti sono finito col creare musica con il proprio slang e un incomparabile stile.
  • André ha citato gli A Tribe Called Quest, i Dogg Pound e Snoop come le maggiori influenze in termini di rap.
  • Per sfondare nella scena musicale, il caso e la fortuna hanno quasi lo stesso peso del lavoro svolto.
  • In una vita ricca di trionfi, affondare in se stessi dopo un fallimento è istintivamente la prima cosa che viene da fare. Rubin sottolinea che è fondamentale vedere anche questo processo come qualcosa di passeggero, esattamente come il successo.
  • André è cosciente che l’elaborazione del fallimento è qualcosa che ancora fatica a superare.
  • 3000 in questi anni ascolta per lo più musica strumentale, citando nomi come Steve Reich e Philip Glass.

“Certe volte un sacco di parole finiscono col bombardarti, lo so che questo suona folle detto da un rapper MA CERTE VOLTE I PENSIERI PRENDONO SEMPLICEMENTE IL SOPRAVVENTO. MI PIACE LA MUSICA CHE MI PERMETTA DI AVERE I MIEI PENSIERI PERSONALI”

  • Eccetto qualche guest verse qua e là, André non sta registrando molta musica. Il suo focus è tutto sull’improvvisazione strumentale, spesso si siede e raffazzona con diversi strumenti. È la sola cosa che lo fa sentire il migliore. (Questo spiega la composizione rilasciata lo scorso anno Look Ma No Hands).
  • 3K ha perso il suo spazio creativo ideale con l’ascesa vertiginosa del successo degli OutKast. Paragona la sua mancata attenzione a quella di un bambino che gioca con i suoi soldatini e viene interrotto dalla madre che entra bruscamente nella sua camera, la fantasia e il mondo fittizio creato spariscono di colpo.
  • Si parla di salute mentale e della compulsiva critica che André ha verso la sua persona. Paragona le sue costanti autoanalisi a quelle di un regista che non riesce più a godersi una serata al cinema da spettatore arrivando col giudicare ogni luce, fotografia e scena meticolosamente. Si perde la magia del caso e del flow che alimenta lo scorrimento delle nostre vite.
  • André è stato diagnosticato anni fa con la fobia sociale accompagnata da ipersensibilità che ha contribuito alle incertezze artistiche presentatesi negli ultimi anni.
  • L’artista ha scavato troppo a lungo in se stesso, un problema presentatosi già in giovane età. Sin da bambino essendo figlio unico la solitudine gli ha dato il tempo per cadere in continui stati di soprappensiero.

“il cervello ama cercare problemi, anche quando non ci sono”

  • Negli anni 80, l’attenzione nei confronti della salute mentale era bassissima, André nota che solo nell’ultimo decennio abbiamo iniziato a trattare questi sintomi come problemi reali.
  • In giro per i social avrete visto diverse foto random di André in luoghi pubblici. Lui stesso spiega che ama girare senza guardie del corpo, anche solo per stare in mezzo alla gente e fare cose da persone normali.

  • André dice di aver sentito di un artista blues di successo che ha ingaggiato una donna per farsi spezzare il cuore così da tenere alta l’ispirazione per la sua arte. 3K si collega a questo dicendo che adora andare nei locali più merdosi d’America a vedere live di band indie alle prime armi. Attacchi di nostalgia, qualcosa per ricordarsi l’eccitazione dei suoi primi anni da artista inesperto.
  • 3000 ricorda di un concerto di circa 20 anni fa in cui ha toccato il fondo della fama. Cantare live davanti a migliaia di persone era diventata un’attività talmente ordinaria, che sul palco mentre rappava si chiedeva in mente sua cosa avesse cenato quella sera stessa. L’emozione era quasi del tutto sparita.
  • Tornando alle influenze, André puntualizza il consiglio fondamentale di non soffermarsi ad ascoltare solo il genere che si produce. L’energia che proviene da una composizione rock o classica può alimentare quella di una canzone rap. Rivela a tal punto che B.O.B è ispirata al senso di urgenza sociale della musica dei Rage Against the Machine.
  • Esercitarsi nel ghostwriting è una tecnica che permette di raggiungere nuove sponde creative. Il fatto di inserirsi nei panni di qualcun altro stimola il cambio di prospettiva. André prende in esempio l’iconica Prototype rivelando che il brano è stato scritto con Janes Jackson in mente mentre She’s Alive doveva essere un brano per Anita Baker.
  • 3K chiude dicendo che lo strumento con cui ama comporre è il clarinetto. Rivela che i suoi amici lo prendono in giro dicendo che nonostante la sua posizione prestigiosa nella musica, i suoi goal non si sono mai ingigantiti. Suonare accompagnato da un artista di strada o da solo in spiaggia è tra le sue principali attività.

Questo episodio di Broken Record è sicuramente una delle conversazioni/interviste più importanti della vita di André 3000. Rick Rubin con la sua esperienza e saggezza è stato in grado di tenere il passo con ogni pensiero dell’artista collegandolo anche ai problemi dei giovani mc di oggi.

Consigliamo a tutti l’ascolto integrale:

 

L'articolo André 3000 si rivela a Rick Rubin proviene da Rapologia.it.