Fuori da ogni possibile schema facilmente reperibile su Spotify (o Instagram, visto che ormai la musica si fa anche lì), Don Diegoh e Macro Marco tornano prepotentemente nel mercato musicale italiano esattamente un anno dopo il loro album Disordinata Armonia e, in occasione dell’anniversario, rilasciano una sua riedizione, Disordinata Armonia XL contenente 7 nuovi brani. Abbiamo avuto l’onore e l’opportunità di ascoltare il progetto in anteprima, anche se già immaginavamo che ci saremmo trovati davanti un progetto con una rara maturità artistica.

Macro Marco non lascia nulla al caso. Ogni beat è cucito perfettamente sulle rime di Don Diegoh e non potrebbe essere altrimenti. Lasciando soltanto degli spiragli di sperimentazione, lo stampo old school definisce in modo ferreo il genere dell’album, il pubblico di riferimento e il mood del disco che, se prima risultava uno tra tanti, nel 2019-quasi-20 risulta uno scoglio in mezzo ad un oceano fatto di wave e satelliti. Gli scratch portano nostalgia: ci trascinano indietro nel tempo, nella tanto rinomata Golden Age, quando ancora il contenuto era un valore aggiunto alla musica. Ok basta così, altrimenti mi danno del purista e sentirselo dire a 20 anni non è il massimo. Proseguiamo!

Voto: 6,5/10

Durante l’ascolto non sono riuscito a distrarmi neanche un attimo, un flusso di coscienza che governa tutto il disco lasciando comunque spazio alle proprie immagini. Don Diegoh ha raggiunto i 35 anni, ha vissuto tutti gli scenari possibili e oggi si trova a lottare per fare della propria passione un mestiere. Troviamo tra le righe una lecita arroganza che deriva da un’esperienza decennale alle spalle. #NoFilter non è solo uno dei pezzi più fighi del disco (disponibile anche su Spotify un RMX ancora più figo con Ensi e Kiave) ma è anche il filo conduttore delle liriche di tutti i brani. Diego non dimentica i valori che l’hip hop si promette di portare avanti, e insieme alle sue vicende personali, sceglie di mettere in rima anche commenti socio-politici di un certo rilievo.

Voto: 7,5/10

“Facile muoversi in base al vento” è una barra che mi sono voluto appuntare per scrivere la recensione. Don Diegoh e Macro Marco ci hanno ricordato due cose: cos’è il rap (e come si fa) e quanto è bello fare il rap. Disordinata Armonia non è un album da pompare nelle migliori discoteche d’Italia, ma è un album volutamente destinato alle nostre camere da letto, ai nostri viaggi, ai momenti no e d’indecisione. Piccole note di merito per la piacevole scoperta di CRLN (come recita la sua bio di Instagram, si legge Caroline) e per gli altri featuring: Killacat, Dj Shocca, Dj MS, Forelock e Bunna. Nessun rapper è stato chiamato all’appello e probabilmente è stata la scelta migliore per non snaturare un album simile.

Voto: 7/10

Il progetto grafico è stato curato da Massimo Sirelli. Ha realizzato una cover che rispecchia fedelmente ciò che l’ascoltatore sta per mettere in riproduzione: un collage con vari e diversi componenti per un album ricco di influenze e spunti di riflessione. 

Disordinata Armonia XL è l’altra faccia della medaglia, nascosta nella prima versione del progetto. Sono stati aggiunti dei brani più aggressivi che hanno contribuito a rendere quell’armonia disordinata ancora più caotica. Diego e Marco, con la stessa umiltà di sempre e senza disprezzo verso le nuove generazioni, restano fedeli alla tradizione riconoscendone l’infinita bellezza.