Da sabato 23 novembre 2019 prende il via il primo tour italiano nei club del musicista nigeriano Seun Kuti, figlio più giovane del pioniere dell’afrobeat Fela Kuti.

Seun Kuti ha inaugurato la sua carriera subito dopo la morte prematura del genitore nel 1997, assumendo la guida della band paterna, gli Egypt 80, a soli quindici anni. Come il padre, Seun lotta con la musica per l’affermazione del proprio popolo. Oluwa Seun Anikulapo Kuti è ora un’icona dell’Africa militante che vuole emergere con le proprie forze e la propria cultura, contro l’ingiustizia, la corruzione e l’arroganza del potere. Dal padre Fela, conosciuto anche come “The Black President”, Seun ha ereditato non solo la passione e il talento musicale, ma, anche l’impegno politico e sociale.

L’afrobeat di Seun Kuti, infatti, è permeato dalla storia della black music, con inflessioni rap e new soul in un succedersi di suoni e messaggi che hanno attualizzato e amplificato il retaggio culturale paterno. La sua musica fatta di polifonie sincopate, bassi profondi e suggestioni ritmiche, trasporta e coinvolge l’ascoltatore tra voci, fiati, chitarre e percussioni.

Voglio fare l’afrobeat per la mia generazione – commenta l’artista – invece che ‘alzati e combatti’, il messaggio deve diventare: alzati e pensa”.

Realizzato in collaborazione con Django Concerti, queste sono le cinque date del tour italiano:

sabato 23 novembre, Linecheck Festival, Base, Milano giovedì 28 novembre, Locomotiv, Bologna venerdì 29 novembre, Monk, Roma sabato 30 novembre, Il Volo del Jazz Festival, Teatro Zancanaro, Sacile (PN)

domenica 1 dicembre, Teatro Miela, Trieste