Wabi Sabi è il disco ufficiale di Luvaq, realtà nata dall’incontro tra il rapper e produttore Manu PHL, il chitarrista Naima e il bassista Anoir Ben Hadj Amara. Prodotto dal La Grande Onda,  con il sostegno di Puglia Sounds Record 2019, il progetto trae nome dalla cultura giapponese, nella quale “Wabi Sabi” è indice di bellezza insita nella transitorietà delle cose.

L’album nasce da un nodo alla gola, da quella sensazione di malinconia per un passato che non può più tornare, l’ansia per un futuro sempre più incerto, e dalle cicatrici sotto la pelle, quelle procurate dai rapporti finiti, dalle persone che non ci sono più, dall’impatto dei sogni adolescenziali con l’asprezza del mondo reale. Ma c’è anche la consapevolezza che quelle cicatrici sono bellezza, sono la testimonianza che il tempo vissuto è stato intenso, sofferto ma pieno di significato.

I nove brani di cui è composto Wabi Sabi cantano d’amore e nostalgia, raccontando l’inesorabile scorrere del tempo, che porta via con se i sogni e l’amore che un tempo credevamo eterno.