Calliope è il titolo dell’ultimo singolo estratto da Iniezione Musicale, album d’esordio del duo CAL-ICE – prodotto e distribuito da Mandibola Records– composto dalla rapper Cal e dallo storico producer romano Ice One. Dopo il buon riscontro di pubblico e critica ottenuto dal disco, i due artisti hanno pubblicato il video ufficiale di Calliope, oggi in anteprima per lacasadelrap.com. Uno dei brani più intimi, introspettivi e ricercati dell’intero progetto, caratterizzato da una strumentale dalle tinte oniriche firmata da Ice One, e da scelte metriche e di flow molto vicine alla spoken poetry. Calliope è un brano che si sviluppa come una sorta di dialogo interiore, un confronto interno che la stessa Cal ha con il proprio “io interiore”. Un flusso di coscienza declinato come una riflessione interna, come una ritirata nei meandri più profondi della propria personalità, che si manifestano proprio attraverso la musica.

Il video, realizzato dalla stessa Cal con Mattia “Kollo” Ceron, ha proprio l’obiettivo di dar vita con le immagini a questo passaggio dalla dimensione esteriore a quella interiore, decisamente più confusa e astratta, ma al contempo estremamente affascinante.

Il brano Calliope è contenuto anche nella compilation, realizzata da lacasadelrap.com, Ladies First Vol.2. A seguire una breve intervista con i due artisti.

Cal: L’intento era giocare con gesti, dettagli e immagini in maniera molto spontanea e poco studiata, infatti i disegni sono stati interamente realizzati sul set in brevissimo tempo (nell’arco di una notte). Per evocare il sound e il testo del brano abbiamo deciso proprio di scegliere alcune immagini e inquadrature che rendessero al meglio la dimensione intima in cui è nato e in cui l’ascoltatore è invitato a immergersi. La scelta di luci e colori dai toni chiari ci ha permesso di creare un gioco di contrasti con la dimensione dell’inchiostro e del sangue, due fluidi che possiamo quasi ritenere i veri protagonisti del video. Infatti il mio corpo non è altro che un mezzo tramite cui dialogare con essi e la realtà.

C’è qualche aneddoto particolare che riguarda la realizzazione di questo è brano? Raccontateci com’è nato.

Cal: Era un periodo in cui stavamo entrambi in fissa con Superstar dei Carpenters, un brano sottilmente malinconico ma dalle variazioni armonico-cromatiche coinvolgenti… Anche dal punto di vista del testo: “Long ago, and oh, so far away / I fell in love with you, before the second show / Your guitar, it sounds so sweet and clear / But you’re not really here, it’s just the radio..” mi ha ispirato questo rimando a una dimensione intangibile, di amore e ricerca attraverso un suono, in questo caso della chitarra alla radio.

Ice One: L’ispirazione per Calliope, come ha anche detto Cal, viene dal riascolto di Superstar dei Carpenters. A me piacciono molto le melodie che hanno qualcosa di Barocco, per cui ho iniziato a realizzare un beat con questo sample. Abbiamo addirittura registrato le voci del brano sul beat con il sample dei Carpenters. Al momento di mixare il pezzo, ci siamo posti il solito problema che ci si pone nelle produzioni fatte con i samples, ed alla fine la soluzione era di lavorare su qualcosa che prendesse ispirazione da Superstar, ma che avesse vita propria. Così ho lavorato su un quartetto di beats diversi, che partivano dal pezzo dei Carpenters, ed alla fine ha preso il sopravvento il concetto di risuonare tutto, con strumenti simili. Il beat di Calliope alla fine ha preso forma, con l’ausilio di veri suoni orchestrali suonati da me col campionatore e di qualche piccolo sample rubato qua e la, ma sempre risuonato.

Calliope è la principale musa della mitologia greca. Quando componete un brano chi o cosa è la vostra Calliope?

Cal: Calliope è per me un percorso più che un’entità. Può prendere la forma della strada che faccio ogni giorno per tornare a casa, può essere una macchia d’inchiostro che evoca una sensazione, un pensiero una parola. Ma può essere un’espressione sul volto di una persona sconosciuta, una danza, una pianta, che nonostante la tempesta resta ancorata a terra puntando i rami ad un cielo cupo o terso. E poi può prendere le sembianze di Ice, che mentre lavora a una nuova strumentale o alla pulizia di un campione crea un ambiente magico da cui sono fortunatamente circondata.

Ice One: in generale la mia ispirazione, viene sempre da Giacomo Marrone, cioè James Brown. Mi piace quell’idea di funk che ha diffuso James Brown, dove tutto si incastra in un groove in cui ogni singolo strumento fa la sua parte senza pestare i piedi agli altri suoni. La mia ispirazione emozionale, invece è la malinconia mista ad un certo senso di inquietudine, che passa attraverso anche ad atmosfere epiche. L’impatto emozionale per me è importantissimo, anche se va in controtendenza rispetto all’appiattimento musicale della musica fatta di solo marketing. Nel caso di Iniezione Musicale, Calliope ha preso la forma di Cal, con cui ho interagito in un continuo scambio di ispirazioni spontanee.

L’album, Iniezione Musicale, è fuori da quasi un anno ormai. Quali sono i feedback che avete raccolto in questo lasso di tempo?

Cal: Superando le mie personali aspettative, i feedback sono stati tantissimi e positivi. Ci hanno scritto in molti e con grande entusiasmo per il progetto, io punto a crescere artisticamente e quindi anche le critiche le ho accettate senza difficoltà, credo che il nostro disco sia una bomba, personale e originale e quindi spero che la curiosità e l’attenzione per la nostra musica cresca nel tempo. Mi ha stupito la quantità di video che ci hanno mandato amici e colleghi che hanno famiglia, in cui i loro figli cantavano entusiasti le nostre canzoni… sapere di poter arrivare pure ai giovanissimi con un linguaggio di per sé complesso, ma chiaro, mi emoziona tantissimo!

Ice One: Come producer, rispetto al fatto che Iniezione Musicale è un’opera prima, ed al contempo in controtendenza rispetto ai decadenti ed imperanti suoni plasticosi che girano oggi, sono molto soddisfatto. Abbiamo fatto molti live, con ottimi riscontri, siamo stai intervistati anche da radio estere che hanno dimostrato di capire il nostro suono, al di là delle differenze linguistiche. Abbiamo ricevuto tanti feedback da un sacco di realtà sociali, piccole e grandi, che hanno amato ed amano il nostro sound ed i nostri messaggi.

Cosa dobbiamo aspettarci per il futuro? Avete già iniziato a lavorare al secondo album firmato CAL-ICE?

Cal: Noi siamo carichi e abbiamo voglia di produrre tanta musica nuova, stiamo già iniziando a lavorare al secondo disco firmato Calice Crew e abbiamo dei progetti anche per il format dei futuri live… ma senza rivelare troppo, direi solo che abbiamo intenzione di farvi emozionare ancora di più.

Ice One: Sto lavorando insieme a Cal per produrre la nuova scintilla che farà partire la lavorazione del nostro secondo album. A differenza di Iniezione Musicale, dove i testi erano stati scritti da Cal a prescindere dalla musica, e poi riadattati e riscritti in un secondo tempo, questo album partirà prima dalla musica, e la scrittura dei testi avverrà a beats pronti. Preparatevi ad una bomba assoluta.