Classe 1994, romana e un mondo sonoro e identitario tutto da scoprire: Marïna non si definisce un’artista, ma una ragazza che sta scoprendo gradualmente il suo rapporto con la musica. Lo fa cercando di innovare e sperimentare quotidianamente il suo sound, uno stile che non è rap o trap, ma qualcosa di più fluido, una nuova wave come lei ama definirla. A far incontrare lei e la musica è stato Sick Luke, tra i produttori più acclamati della scena urban italiana nonché compagno di vita di Marïna.

Dal 6 settembre 2019 è disponibile Compiti a casa, l’esordio discografico di Marïna prodotto da Sick Luke e in uscita per Carosello Records. Un album che racconta il suo primo anno passato in studio di registrazione e che è la prova conclusiva di un percorso, una sorta di verifica di questo anno di crescita e consapevolezza. Un disco che volutamente non ha un genere di appartenenza, ma che vuole essere manifesto di una sperimentazione continua, frutto di un lavoro in studio quotidiano e che non si è mai fermato da quando Marïna ha inciso il suo primo brano, Nel fondo del bicchiere.

“Compiti a casa è il mio tentativo di spiegare che amo e sento il bisogno di conoscere e scoprire – afferma Marïna –  quest’ultimo anno ho svolto i miei “compiti a casa” con un po’ di consapevolezza in più. Non sento il bisogno di seguire tendenze, ma di trovare il mio vero aspetto etico e artistico. Il mio obiettivo ora è quello di migliorare ed elevare i miei testi verso qualcosa di socialmente attivo, prendendo esempio da artisti come la belga Angelè”.