Se anche a te danno noia i biopic che mistificano le reali storie degli artisti, allora non posso far altro che consigliarti uno dei migliori prodotti che Netflix ci offre nel suo catalogo. Dal 28 Agosto 2019 sulla piattaforma troviamo il film-documentario di Travis Scott Look Mom I Can Fly e posso affermare che è un capolavoro.

Astroworld è un viaggio pazzesco che abbiamo definito “onirico” nella nostra recensione (clicca qui per leggerla), e questo docufilm è la sua perfetta conclusione, ricca di aneddoti interessanti e retroscena esclusivi. Possiamo definirlo un ulteriore allegato multimediale di questo percorso che parte dal suo arresto durante il Rodeo Tour fino alla tournée, ancora in corso, con il suo ultimo album. Non è un documentario: questi di solito sono ricchi di descrizioni da parte di voci narranti che rendono tutto solenne, lunghe interviste con i protagonisti e scene palesemente finte girate intenzionalmente per il progetto. In Look Mom I Can Fly l’unica intervista al rapper dura qualche attimo, durante il primo minuto, e avviene su un rollercoaster in movimento. Per tutta la durata del film, invece, troviamo molte clip girate con il cellulare, in location abbastanza discutibili, affiancate alle vecchie registrazioni di Jack da bambino con accostamenti a scene nel presente che fanno venire i brividi.

Travis apre le porte del suo studio, della sua casa, del suo backstage per riservare ai suoi fan sparsi in tutto il mondo lo stesso trattamento di coloro che hanno avuto l’opportunità di incontrarlo ad uno dei suoi maestosi live. Immagini come quelle che ci hanno mostrato ci fanno capire quanto sia avanti la cultura Hip Hop in America e quanto valgono questi artisti secondo l’immaginario collettivo. Da urlo sono le scene nel Madison Square Garden di New York, che sanciscono automaticamente l’ingresso di Travis nella Hall Of Fame della musica mondiale. È proprio lì che troviamo il suo genio artistico, quando espone a tutta la crew la sequenza degli effetti nei minimi dettagli lungo la durata del live. Ogni luce, ogni inquadratura, ogni immagine nel ledwall doveva rispettare esattamente tutti i tempi previsti per garantire uno show formidabile.

Imprescindibili invece le numerose parentesi riguardanti la sua vita privata: il supporto della sua compagna Kylie Jenner e l’amore per la figlia Stormi. Un rapporto che, almeno davanti le telecamere, è risultato sano e sicuramente fondamentale per la sua ispirazione quotidiana. Evito di spendere altre parole per lasciarvi godere questa pellicola che, personalmente, mi ha tenuto incollato davanti allo schermo per tutta la sua durata. Le immagini parlano da sole, grazie a queste ho scoperto molti dettagli della storia di un artista che apprezzo già da qualche anno e a cui ho regalato infinite riproduzioni su Spotify. In conclusione, dopo aver visto Look Mom I Can Fly ho capito che non posso morire prima di aver partecipato ad un live di Travis Scott.