Hopsin rilascia I Don’t Want It, un singolo molto particolare.

Il rapper e produttore Hopsin, pseudonimo di Marcus Jamal Hopson, decide di pubblicare un singolo molto particolare intitolato I Don’t Want It. Inaspettatamente, lunedì 15 luglio, l’artista statunitense, fondatore e primo membro attivo dell’etichetta discografica Funk Volume, rilascia una nuova traccia.

Per questa volta, però, non ci concentreremo sull’aspetto musicale ma sul messaggio, realmente importante, lanciato dal rapper. Rivolgendosi quasi unicamente alla sua personale fan base Hopsin scrive:

“I will Be back When im better. Hop…”

Questo perché in I Don’t Want It, Hopsin spiega di voler staccare la spina fino a tempo indeterminato dalla sua passione, a cui sappiamo tiene molto. Una passione da cui ha ricevuto tanto, è vero, ma a cui ha dato di più. Ritenuto da molti uno dei pochi ancora realmente interessato alla vera cultura Hip-Hop – addirittura citato direttamente dalla leggenda vivente Eminem in una delle sue tracce del suo nuovo album Kamikaze – e conosciuto in tutto il globo per le tracce di maggior successo della serie Ill Mind of Hopsin, arrivata ormai al nono episodio, ha sempre mantenuto un’attitudine degna del rispetto dei maggiori esponenti del credo doppia H.

Tutto questo però non è bastato a mantenere nel mercato uno dei ragazzi più brillanti di questi ultimi anni, artisticamente parlando (complessivamente, non rivolgendomi soltanto allo scenario rap). I motivi del temporaneo abbandono sono diversi ma tutti allo stesso tempo molto seri, il più grave è sicuramente la diagnosi di depressione. Probabilmente dovuti alla separazione descritta in The Old Us, penultimo singolo pubblicato da Hopsin, e da un mercato che ti chiede tanto, forse troppo, dandoti pochissimo se non rispetti e soccombi ai manipolatori in vertice alla piramide dell’economia musicale.

Volendo vedere il lato positivo è che Hopsin ci ha rassicurato che I Don’t Want It è un arrivederci e non un addio. Personalmente ripongo parecchia fiducia in Marcus dal suo esordio con i primi Ill Mind e questa la reputo una “perdita” molto grave per la scena rap, internazionale e non, che mi sta facendo riflettere a fondo su come stia cambiando una cultura fin’ora molto solida.

Scelte personali che vanno rispettate donando il massimo rispetto per un signor artista che ha sempre dato il massimo per i suoi fan più stretti. DI seguito, quindi, potete godervi l’arrivederci di Hop e la massima definizione di Rap.

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