Flashback rapido. Anno di grazia 2012: Barack Obama viene rieletto per il secondo mandato alla presidenza degli Stati Uniti, Baumgartner diventa il primo uomo a superare la velocità del suono, la Spagna vince il il suo terzo titolo europeo rullando l’Italia 4-0 nella finale di Kiev, il tormentone musicale dell’anno è quella vaccata di Gangnam Style (che difficilmente ci dimenticheremo), viene fondata la Machete Empire Records da un gruppo di giovani artisti di belle speranze…

Era l’8 febbraio e venne pubblicato in free download (era ancora lontana l’esplosione delle piattaforme di streaming musicale come Tidal o Spotify…) il Machete Mixtape. Al microfono si alternavano i tre fondatori della crew: Salmo (che all’attivo aveva solo il suo sorprendente album d’esordio The Island Chainsaw Massacre), En?gma ed Hell Raton. Le produzioni invece erano quasi unicamente di DJ Slait, presente anche lui fin dal giorno zero. Presenti anche DJ Craim, Bassi Maestro, Belzebass, Ombra.

La cover accattivante era solo un assaggio di ciò che avremmo trovato al suo interno: barre crude, produzioni dall’impronta molto drum and bass (campionati artisti come Skrillex o i Noisia), rispetto ai soliti canoni hip-hop di allora, come fatto da Salmo in TICM. Ancora maggiormente si notava l’unità di intenti tra i componenti dell’etichetta, tutti compatti in un’unica direzione nel voler emergere dal “cortile di casa” per prendersi un panorama ancora più ampio e vasto.

Ricchissima l’offerta del primo capitolo della saga, da un Raige che ancora rappava ad un potentissimo RMX di Ghetto Chic dei Colle der fomento. Se adesso ripensiamo a quel disco non può non restarci in mente una canzone: King’s Supreme, la posse track in cui troviamo ben sette artisti sul beat incazzatissimo di Slait. Ensi, Bassi Maestro, Rocco Hunt ed una velocissima strofa a chiudere di Gemitaiz… Siamo sicuri che ad 8 anni di distanza la sapete ancora tutti a memoria!

Sulla scia del successo di pochi mesi prima, a dicembre 2012 viene pubblicato il secondo capitolo del MM. Pensando ancora più in grande rispetto al primo, la Machete scelse di osare ancora di più: le tracce (tutte inedite, così come le produzioni) sono ben ventotto ed inoltre si allarga ancora la gamma di artisti scelti a collaborare.

Oltre ai 4 “padri fondatori”, fanno il loro ingresso nell’etichetta anche Nitro, giovane artista arrivato secondo a MTV Spit, e Jack The Smoker, membro del duo milanese La Crème. I due hanno a disposizione parecchie tracce in cui mettersi in mostra, col primo che fa vedere le sue doti alla scrittura ed il secondo che conferma la sua abilità con punch ad effetto.

Queste doti emergono sicuramente in due tracce su tutte: Jack & Sally Viaggio nell’aldilà. Nella prima, Nitro paragona il suo rapporto con la ragazza a quello dei protagonisti del film Nightmare Before Christmas di Tim Burton, il tutto su una produzione dei The Strangers. Nella seconda, invece, Jack ci racconta di un sogno in cui muore e, all’inferno, trova quei due satanassi di Tupac Notorious B.I.G. provando a sanare i loro dissidi…

Se nel capitolo precedente il dissing era rivolto a Pino Scotto (in Vai Jack!), in MMII il mirino si sposta su Inoki. Il rapper bolognese aveva frainteso una strofa di Pennywise 666 rispondendo all’artista sardo con un freestyle… Altri tempi quelli delle frecciatine tra artisti! Inutile sottolineare le doti al mic di Salmo, che si districa su cambi di beat come se niente fosse.

Settembre 2014 segna l’uscita del terzo volume. Sulla cover campeggia uno scenario post-apocalittico, lontano dalle precedenti, ma la formula non cambia: beat inediti e tutti grossi nomi al microfono. Tre le novità grosse a livello di roster: Kill Mauri, altro artista di natali sardi, Rasty Kilo, membro del collettivo romano Rapcore, ed i Dope DOD, gruppo olandese che si trova a meraviglia su sonorità atipiche.

L’ascesa dell’etichetta va di pari passo con quella di Salmo, ormai diventato icona della musica rap in Italia. Il video di Venice Beach dimostra anche la volontà di espandersi oltreconfine, puntando anche agli USA.
Le varie produzioni spaziano molto tra i generi: da Stabber e lo stesso Salmo abbiamo suoni molto crudi, gli Stereoliez ed i Belzebass portano il solito apporto, mentre si segnalano i giovani Yazee, Danny the cool Charlie Charles.

Sempre Salmo, stavolta su un beat di Big Joe. La poliedricità del rapper lo porta ad azzannare anche un beat meno d’n’b ma più normale ed il risultato è sotto gli occhi di tutti: un instant classic dell’hip-hop italiano.

A pochi giorni dall’uscita del quarto capitolo, la domanda è ovvia: cosa dobbiamo aspettarci? Sappiamo per esperienza che il MM ha sempre avuto determinate caratteristiche: ad esempio è sempre stato un trampolino di lancio per nomi più giovani (stavolta, da tracklist, ci aspettiamo molto da Dani FaivBeba e Tha Supreme), ha i meglio produttori che ci lavorano, portando un suono riconoscibile per tutta la durata del disco. Ricordiamo che è chiamato mixtape, ma è molto lontano da questa logica: i beats sono tutti inediti, e non presi da altre tracce (come nella migliore tradizione statunitense). Insieme alla serie Quello che vi consiglio di Gemitaiz è ormai la serie italiana più longeva, e noi speriamo che duri ancora per molto. Qui trovate la tracklist, ma tocca ancora attendere, molto poco!