Lo scorso weekend (21, 22 e 23 giugno) si è svolto il Jazz:Re:Found 2019 – di cui vi avevamo già parlato qualche settimana fa. Un festival Jazz, penserete. E, invece, no: non lasciatevi fuorviare dal nome, perché si è trattata di una vera e propria kermesse a tutto tondo, in cui non ci sono state limitazioni in base al genere musicale. Insomma, ce n’era un po’ per tutti i gusti per chi ama la musica dal tocco Urban: compreso, ovviamente, il Rap.

Noi de lacasadelrap.com, come chi ci segue avrà intuito dai nostri profili social durante quei giorni, abbiamo seguito il festival al fianco di FORD ITALIA, che partecipa come partner dell’evento insieme alla Gamma Mondeo Hybrid, in linea con la direzione eco-sostenibile dell’iniziativa. Assieme a Ford e alla Mondeo Hybrid, che ci hanno accompagnato attraverso l’atmosfera del Jazz:Re:Found, abbiamo assistito – io e la nostra fotografa Erika Musarò, di cui potrete gustare gli scatti nel corso dell’articolo – ai live di alcuni dei maggiori esponenti della cultura Hip Hop italiana, tra cui Noyz Narcos, Colle der Formento, Kaos e DJ Gruff (che si è esibito con Petrella), oltre ai DJ set di DJ Fede e Luca Barcellona (a.k.a. Lord Bean).

Durante il primo giorno di festival a esibirsi sono stati Noyz Narcos, prima – che ha regalato, insieme al suo produttore Sine (per questa occasione anche DJ, al posto di DJ Gengis Khan, qualche siparietto comico, dovuto al fatto che non si ricordava la scaletta -, e i Colle der Fomento, poi. Uno show, da entrambe le parti, energico e che ha portato nel Monferrato quella romanità che tanto piace ai cultori del genere. Tra gli ospiti, c’è stato, per il live di Noyz, un altro romano d’eccezione, Coez, mentre, ad accompagnare i Colle, c’è stato il beatboxer Aliendee.

Il secondo giorno, invece, si è aperto – in contemporanea pomeridiana, ma in due diversi palchi – con i DJ set di Luca Barcellona e DJ Fede, per poi chiudersi in bellezza di sera, nel main stage, con il live set di Kaos, accompagnato da DJ Craim: gli altri 2/5 dei Good Old Boys (composti, insieme a loro, da i Colle der Fomento) hanno dato uno spettacolo di spessore, in cui sono stati alternati brani di tutta la discografia del rapper di Caserta.

Infine, il terzo e ultimo giorno, c’è stata l’esibizione di DJ Gruff, accompagnato dal trombone di Gianluca Petrella: uno show di circa un’ora al calar della luce, tanto inaspettato, quanto coinvolgente. Il trombone di Petrella, infatti, ha donato una luce tutta nuova alle composizioni di Gruff, rendendo il live forse più il più bello tra quelli della kermesse.