Siamo passati da Ti amo in tutte le lingue del mondo a Soldi in tutte lingue del mondo: Mahmood sta facendo impazzire tutta l’Europa dopo la sua partecipazione all’Eurovision 2019 – in cui si è piazzato secondo, vincendo, per la prima volta per il Belpaese, il prestigioso premio per la miglior composizione. Il vincitore del Festival di Sanremo 2019 sta, infatti, collezionando featuring e rivisitazioni della sua hit – prodotta originalmente da Charlie Charles – da parte di artisti delle nazionalità più disparate: dalla Spagna, alla Finlandia, passando per la Svezia, la Russia e, ovviamente, anche l’Italia (e, no, non è la versione con Gué Pequeno presentata durante il Festival!).

Vincitore per due anni consecutivi del premio come miglior artista finlandese agli MTV Europe Music Awards (2013 e 2014), è un’icona pop finlandese di origini svedesi di appena 18 anni (sotto contratto dall’età di 11). La strofa di Isac (quella iniziale) è completamente in inglese, salvo poi il cimentarsi nella lingua italiana per il ritornello: un esperimento sicuramente interessante.

Ad accompagnare Mahmood in questa versione Pop Latino è Maikel Delacalle, pupillo della Universal Music Spain, versione iberica dell’etichetta discografica di Mahmood.

Se pensavate che Soldi ci avrebbe accompagnato su tutti i lidi italiani di questa estate che avanza, non vi sbagliavate. Ma la sorpresa è che, grazie a questi tre remix, probabilmente sarà anche una delle canzoni più suonate nei club e nelle discoteche italiane e di mezza Europa. Benny Benassi è uno dei DJ italiani più conosciuti nel mondo, che ha collaborato con star dalla caratura internazionale quali Madonna, Mika e Britney Spears, e ha vinto un Grammy Awards con un remix dei Public Enemy; Vigiland è un progetto formato dai due DJ svedesi Claes Remmered Persson e Otto Pettersson; Denis First, invece, è un DJ e producer russo conosciuto per aver scalato le charts di tutta Europa con il singolo Shameless. Sicuramente questi remix danno una nuova linfa al brano originale rendendolo anche appetibile a chi solitamente non mastica musica urban, ma preferisce la musica elettronica.

Last, but not least, per chiudere in bellezza, una versione per non udenti realizzata da Avrotros – organizzazione pubblica radio-televisiva dei Paesi Bassi, parte della Nederlandse Publieke Omroep – nella lingua dei segni olandese.